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giugno 30, 2008


“Tante polemiche strumentali finiscono col mettere in secondo piano l'interesse collettivo”, dichiara simpaticamente l'onorevole Silvio Berlusconi, il quale poi passa a fare un accorato appello affinché “l'interesse di pochi non prevalga su quello di quasi tutti”.

Tutto ciò è per il vostro bene, capite? Fateli lavorare: LUI sarà tout-court non processabile e giudicabile (giacché LUI è buono e giusto); voialtri avrete i ROM schedati e i tribunali che lavorano sui criminali veri, perché oggi (dico: oggi) in Italia c'è l'emergenza ROM/Extracomunitari! Che lo sapevate? Dopodiché avrete anche, nell'ordine: nucleare (l'unica forma di energia alternativa, pulita e sicura), esercito nelle strade a sparare ai sospetti, niente più tasse! E il ponte sullo stretto, come dimenticarlo! 

Italo Bocchino - sul quale tra l'altro ogni commento sarebbe superfluo -  frattanto, aggiunge: la norma 'blocca-processi' potrebbe essere stralciata dal DL sicurezza, se l'opposizione dovesse dire sì al lodo Schifani. Oltre a ciò, poi, vi daremo una bella mountain-bike, un ferro da stiro e una fantastica batteria di pentole Mondial Casa®!

giugno 18, 2008


Care amiche, cari amici (diceva quella dello Studio2 in via delle belle donne 19, Firenze - ah le vecchie pubblicità di TeleliberaFirenze! Ah, be' teNpi!): pensate forse voi che il problema prioritario del Vs. paese sia il lavoro? Le condizioni contrattuali? La burocrazia? Il costo del lavoro? Il caro-benzina? Il costo della politica? Il caro-vita? Le infrastrutture? La sanità? Mannò, care le mie merdine infingarde: 

la priorità dell'Italia sono i processi del premier Berlusconi. E la privacy (la sua, e quella di quelli come lui). 

D'altra parte, signori, è difficile tener sotto mano tutti gli affari che uno può avere, quantomeno su scala così ampia. Per quanto uno possa aiutarsi artificialmente, trovarsi fisicamente in più posti contemporaneamente è impossibile. Anche a far truccare Bondi dal visagista delle dive, la differenza resta evidente. Proprio per questo c'è il telefono, meraviglioso strumento di sdoppiamento; funzionale, pratico, perfetto. Ma non vai a indovinare un po' te che quei nipotini di Lenin dei magistrati (maledetti) pensano bene di cedere alla esecrabilissima moda delle intercettazioni telefoniche? Vi par tollerabile? Vi par costume da paese civile, che il sig. Tizio possa saper gli affari del signor Caio? Che la sig.ra Antafani Testoria possa venire a conoscenza del fatto che il sig. Asmaro Autolitano alla tal data è arrivato con un'ora di ritardo a lavoro, e che quindi ha avvertito? Che il prode Balducci Enio un mese e mezzo fa ha acquistato un bel paio di vans nuove e ora se le mette non appena la procacissima troterella Papajanni Marika gli accorda un abboccamento galante con probabilissima elargizione delle sue grazie, quantomeno quelle dalla cintola in su? No, certo che non lo è. La privacy è sacra. Ne va della Vostra sicurezza. E non state a pensare ai contenuti, a ciò che viene intercettato; concentratevi sulla cosa in sé. Uno spregevole mezzo, è indubbio. E – si badi bene – TUTTI GLI ITALIANI SONO INTERCETTATI. È scritto anche su “Il Giornale”, è un dato certo e incontrovertibile. Parola di Gran Mogol, forse. Comunque sia, è impellente e prioritario mettere un freno a questi cani rognosi, queste pulci fastidiosissime, queste zecche succhiasangue. Per questo, motivato più di ogni altra cosa quanto necessario atto è promulgare tosto una velina, una bozza di legge, una norma, un Decreto che vieti nel modo più assoluto tale incivilissima pratica. E ciò ne spiega una.

Allo stesso modo, è – se possibile – ancor di più insopportabile che i summentovati giudici/magistrati/fottutissimisgherrid'unpoterecomunistacheancoraogginonèdeltuttodebellato continuino a perseguitare il ns. caro amatissimo presidente del Consiglio, inibendogli tra l'altro ogni possibilità di manovra per il bene del vostro (nonché suo) amatissimo paese. Perché tutto ciò? Perché questa “inimicizia grave” e reiterata verso di lui? Nonostante l'ampia tolleranza e il rispetto delle opinioni altrui che sempre ha contraddistinto il nostro Premier, è parimenti impellente & prioritario muoversi, promuovendo un emendamento in grado di porre un freno a questo inutile brulicar di processi, tanto più che i veri criminali sono quelli che gli stessi giudici si ostinano a lasciare impuniti, nonostante le nostre reiterate segnalazioni e i nostri instradamenti: dico coloro che insozzano le nostre strade, chiedono la loro sudicia elemosina, entrano di nascosto nel nostro paese e lo violentano, magari rubandovi in casa, uccidendo e stuprando. Ecco il motivo – unico e solo – di quello che, malignamente, i malvagi comunisti si ostinano a chiamare “emendamento salva-premier”: un tentativo di metter fine a sprechi di tempo (i fantomatici processi fino al 30 giugno 2002 - tutti su nessuna base) nonché a lenire l'odio che da sempre ha caratterizzato la magistratura nei suoi rapporti verso la parte buona dello stato, odio che – in definitiva – potrebbe benissimo venir usato in maniera più costruttiva, verso coloro che veramente minacciano il nostro paese. Bloccando quei vecchi processi per reati non gravi, diamo priorità a quelli per reati più gravi agendo così nell'interesse della collettività, come è stato anche chiaramente spiegato. Comunque sia, seppur la faziosissima opposizione lascia l'aula, sappiate che non siamo spaventati: cambieremo questo paese alla faccia loro. E magari faremo di quest'aula un bivacco di manipoli. E questo spiega l'altra. E' tutto chiaro?
Ancora una volta, I-TALIANI:

Grazie, grazie, grazie! Grazie alla Vostra lungimiranza, al Vostro impegno politico, alla Vostra intelligenza. E adesso tornate a guardare il culo della Canalis e le poppe di Elena Santarelli. È più bona la velina bionda o quella mora?

giugno 11, 2008

L'italico grigior social-politico ancor v'offende? Vi sentite vilipesi (giustamente, direi) da popolazioni ex-barbare e lontane, con constanza tetragone a Voi cittadini del tricolore, voialtri gioiosi al sol pensare lagrimando al “caffè vero” e a due spaghetti al pomodoro che gli altri son tutti deficienti mica noi/voi? Basta coi complessi d'inferiorità o la malcelata rabbia verso l'ennesimo straniero che vi pensa maleducati, arfasatti e arruffoni!
Da oggi potete consolarvi con


FELICI MANOVRE®


sì, miei cari (cari come un gatto a' coglioni): da oggi tutti noi (voi, checcazzo) italiani potrete finalmente beneficiare delle Felici Manovre® del nostro ottimo governo, vanto vessillo et adamantino usbergo a ciò che il maldicente straniero (merda a lui) ha potuto dire fino ad oggi, in ispecie presso l'Unione Europea! E ciò – pensate – solo grazie alla Vs. illuminata lungimiranza, quella stessa così spesso & tanto irrisa oltralpe e più; una lungimiranza che v'ha portato, cari discendenti del Cavour (o forse del DePretis, va'!), ad aprile, a mettere una croce sul simbolo “affaristi, fascisti e imprenditori ne' guai con la giustizia”. A vostra imperitura gloria.


Felici manovre®. Tutte per voi. Ve le meritate. Orsù, ma riepiloghiamone alcune:

  1. Divieto assoluto d'immigrazione clandestina, pena il reato, il processo per direttissima e la rispedizione presso il proprio paese (tassa a carico del destinatario, giacché l'immigrato che avrà incautamente barrato la casella “immigrazione clandestino”, all'atto della compilazione del modulo consegnato al momento dell'imbarco nel suo paese natale, verrà prima ridotto in polvere – d'altra parte, è vantaggioso anche per un discorso di costi di spedizione – e poi spedito). Con ciò si combatteranno nell'ordine: la criminalità, la pulizia nelle strade, i cattivi odori, l'odioso sentir parlare lingue beduine e/o comunque zingare. Poi in Italia si starà sicuramente meglio. Ognuno al suo paese, che non è nemmeno una norma un tantino anacronistica. Qui, al limite, solo chi è bello. A tal proposito, si tenga sempre bene a mente come son brutti e cattivi gli stranieri che vi entrano nelle case quando non ci siete, vi stuprano le figlie, vi rubano il lavoro, ecc ecc. Non penserete mica che i veri crimini siano commessi più in alto? Questa è l'unica criminalità che conta; il resto son fissazioni dei giudici toghe rosse, che presto provvederemo a rinchiudere da qualche parte, come meritano.


  2. Detassazione degli straordinari, così che insomma chi è già in un'azienda possa essere ancor più felice di venir sfruttato, spremuto e sbattuto sistematicamente 12-14 ore il giorno, anziché avere un nuovo assunto con cui magari spartirsi il lavoro. D'altra parte, in Italia il costo del lavoro è il più alto d'Europa, mica si pensava che si potesse far qualcosa di più, no? Inoltre questo è un retaggio del passato, loro questa situazione l'hanno trovata a seguito di lvstri e lvstri di governi comunisti-statalisti, quindi badiamo di non rompere troppo i coglioni e innalziamo lodi alla manovra meravigliosa che detassa e non lede nessuno, né i potenti né gli schiavi.


  3. Abolizione dell'ICI (della serie: aboliamo l'altrui, poi del resto se ne parla – che poi per la prima casa era una gran tassa, sai...), giacché al popolo qualcosa bisogna pur gridargli, magari da un balcone o da uno studio, per favorire le esultanze. Poi si penserà anche ai comuni, reintegrando in qualche modo, via. Tanto i citrulli non se ne accorgono, e son belli contenti.


  4. Redistribuzione delle ricchezze ai poveri, giacché come disse quel paglietta del Tremonti, “chi ha fame non aspetta”. Le modalità le diremo poi, intanto s'è detto questa, fa di sicuro il suo bell'effettone.



  5. Realizzazione imperativa e tassativa del ponte sullo stretto, giacché un'opra di tal portata è certo di magnificenza indubitabile e assolutissima necessità (secondo quanto stabilito da Lui in persona). Chi si ferma a considerare il fatto che le infrastrutture, da napoli in giù, sono al disastro e magari era meglio rifar quelle piuttosto che un ponte modernissimo tanto per far scena e magari alimentare appalti torbidi e tangenti sicure, è chiaramente in malafede e comunista.


  6. Un bel decreto salva-rete4 (che non poteva mancare), la rete degli italiani.


  7. Stop - e questa è proprio bella - alle intercettazioni, che mettono in imbarazzo TUTTI gli italiani, entrando nelle loro vite e abbattendo senza pietà la loro privacy, che è chiaramente sacra ed inviolabile, specie quando si è qualcuno. Indi per cui, misura equa e di giustizia è minacciare cinque anni di galera ai quei magistrati (sempre loro, maledette toghe rosse) che ne fanno uso. Basta col giustizialismo, insomma: perché non conta che tu abbia commesso il reato, i veri colpevoli son quei magistrati che conducono le indagini con fare inquisitorio e arrogante, venendoci a rompere le uova nel paniere. Cui prodest?
Italiani: grazie, grazie, grazie. Tutto ciò, a vieppiù ingrandire il vostro mèrto nel momento della scelta. E le FELICI MANOVRE® non si fermano qui, giacché – seppur ancora in fase di definizione – potremmo citare la brillante soluzione per i rifiuti di napoli, pronta in tre mosse come s'era detto, e soprattutto il perfetto scioglimento della vicenda Alitalia, per la quale bastava tirar fuori (tanto ce n'è) simpatici miliardi di stato, nonostante l'UE (anche loro evidentemente in malafede e comunisti) potesse avere qualcosa da ridire. O venderla all'amico Putin, magari col Dudi presidente. E nuove mirabilie sono attese.
I-taliani, ditelo a voce alta:


FELICI MANOVRE® - e non sarà più una vergogna, essere italiani!

(sigla con una bella canzone d'apicella, cantata direttamente da Lui)

maggio 29, 2008

Un po' di simpatiche cazzate & solita aria fritta, da parte di papa Razzo16, che prima s'aggiusta il copricapo nuovo, di Prada, le nappine dorate tempestate di strass, e poi parte vezzoso:

“Avvertiamo con particolare gioia [si parte già male] i segnali di un clima nuovo, più fiducioso e più costruttivo. Esso è legato al profilarsi di rapporti più sereni tra le forze politiche e le istituzioni, in virtù di una percezione più viva delle responsabilità comuni per il futuro della Nazione” [ovvia... invitiamo le nostre pecorelle a votare per un partito che sia Democratico e Cristiano. I comunisti mangiano i bambini. E non li ricacano neanche]

L'impegno della Chiesa per la tutela della vita deve esserci “in ogni momento e condizione, dal concepimento e dalla fase embrionale alle situazioni di malattia e di sofferenza e fino alla morte naturale” [certo! sanno una sega i dottori, la medicina e le scienze in genere. La preghiera innanzitutto]

Per la famiglia “deve affermarsi una cultura favorevole, e non ostile, alla famiglia e alla vita” [oioi, du' coglioni, bada: loro, la famiglia e la vita...]; mentre davanti alla povertà, “non possiamo chiudere gli occhi e trattenere la voce” [trattenere tutti quei tesori invece sì, quello è legittimo e giusto. Portiamoli Dio, prima di tutto]

“La disponibilità a muoversi in aiuto degli stranieri deve manifestarsi nel rispetto delle leggi, che provvedono ad assicurare l'ordinato svolgersi della vita sociale sia all'interno di uno Stato che nei confronti di chi vi giunge dall'estero” [aggiungiamo anche che i mafiosi con cattivi, e andranno tutti quanti all'inferno, insieme magari a Alessandro Cecchi Paone e i Sigue Sigue Sputnik]

“La fede può offrire un importante contributo alla soluzione di grandi problemi [tipo che la terra è piatta, e che il sesso è peccato]. Per questo non può rimanere chiusa nel privato [trad.: in base a questo incontestabile quanto oggettivo e certissimo principio, noi siamo autorizzati e anzi richiesti di metter becco nelle più disparatissime faccende, dalla politica alla famiglia passando per le più micragnose questioni morali, con nessun'altra pretesa se non quella di offrire l'unica verità e salvezza, come il signore dio nostro, unico e solo, ci ha da sempre insegnato]

“In uno Stato democratico non sembra giustificarsi l'esclusione di un adeguato sostegno all'impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico. Un tale supporto gioverebbe alla qualità dell'insegnamento” [questa è veramente forte, mi astengo da ogni commento, anzi no: libera chiesa in libero Stato. Stato Laico. Libertà di pensiero. Libertà di culto. Nessuna religione di stato. W Porta Pia. Ecc, ecc, ecc.]

“legittimo è domandarsi se non gioverebbe alla qualità dell'insegnamento lo stimolante confronto tra centri formativi diversi [purché cattolici?] suscitati, nel rispetto dei programmi ministeriali validi per tutti, da forze popolari multiple [purché cattoliche?], preoccupate di interpretare le scelte educative delle singole famiglie[purché cattoliche?]. Tutto lascia pensare che un simile confronto non mancherebbe di produrre effetti benefici”

A breve l'incontro col nostro vanto e orgoglio, Presidente del Consiglio (!) Silvio Berlusconi. Cosa diavolo ne potrà mai venir fuori?

maggio 21, 2008

maggio 16, 2008

MA COSA CAZZO SCRIVONO I QUOTIDIANI?
Ve lo siete mai chiesto?
Chi è il coglione che fa i titoli?
Le civette, le nove colonne, l'inutilissima CronacaNera™, magari con inclusi i nomignoli affettuosi con cui venivan vezzeggiate le vittime (giacché siam tutti pezz'e core, pelosissimi et lagrimosissimi, nel dolore altrui)?
Che razza di decerebrati compilano queste cose?
E in nome di cosa?
Chi attirano, a chi interessano?
Ad esser vieppiù stupidi, si attira più pubblico?


Sì, ahimè. Vero. Ma se il tuo vicino di casa è aduso a lavarsi i denti con la merda, devi forse fare altrettanto tu?
Vabe', pace, cazzi vostri.
Nui (sì, nui - come fossi il Manzoni, quella merda), quest'oggi, ci limitiamo a due esempi, giusto per iniziare.

il sempiterno, ormai un must:

ATTRAVERSA LA STRADA SOVRAPPENSIERO. NON È GRAVE

???

e la new-entry, presa a caso fra le tante:


MOLESTAVA LA FIDANZATA: GIOVANE CONDANNATO A STARE IN CASA PER 16 WEEK-END

ahahahaahahahahaah

...quando ne capita di par valore (ogni giorno, più o meno), saranno aggiunti.

Italia
™ - cosa faremmo senza?

maggio 15, 2008

LE PARI OPPORTUNITÀ SECONDO LUI – DEL NUOVO CLIMA POLITICO IN ITALIA
“Nunzia, state molto bene insieme! Grazie per restare qui, ma non è necessario. Se avete qualche invito galante per colazione, vi autorizzo [sottolineato] ad andarvene!
Molti baci a tutte e due!!! 
 
Il Vostro Presidente”
 
Da un foglietto inviato dal LORO presidente a due neodeputate PdL, Nunzia de Girolamo (ex coordinatrice di Forza Italia di Benevento) e Gabriella Giammanco (ex giornalista del TG4), durante il dibattito per la fiducia alla Camera. En passant: tra l'altro le due rispondono pure (“Caro presidente... gli inviti galanti li accettiamo solo da lei...”).



Il LORO presidente prende poi la parola dopo il dibattito sulla fiducia, e quindi cominciano le dichiarazioni di voto. Comincia a parlare Antonio Di Pietro. Il suo intervento è molto duro nei confronti del premier. Ovviamente viene interrotto continuamente dai deputati della maggioranza. L'ex magistrato si rivolge al presidente della Camera, Gianfranco Fini:

“Presidente, mi interrompono”.

Questa la replica del Presidente della Camera:

“Onorevole Di Pietro lei sa che è abbastanza naturale che ci siano interruzioni. Inoltre, dipende da quello che si dice...” 
 
A questo punto una storiella dal passato.
Il presidente della camera in un altro governo, invitò un deputato di opposizione a “parlare prudentemente”. L'anno era il 1924, 30 maggio, e il presidente era Alfredo Rocco. Il deputato di opposizione si chiamava Matteotti. Il capo del governo, Benito Mussolini. Il 10 giugno Matteotti fu rapito. Tutti sanno come proseguì la storiella.

Tutto ciò, ricordando sullo sfondo - non c'entra nulla, ma è certo sempre bello ricordarlo - che George W. Bush ha dichiarato che dall'agosto 2003 non gioca più a golf, per rispetto ai caduti in Iraq: "non volevo che qualche mamma che avesse appena perso il figlio mi vedesse giocare a golf. Sento di doverlo alle famiglie per essere il più solidale possibile con loro. Partecipo del loro dolore"

maggio 08, 2008

Noto oggi (in realtà m'importa una bella sega, ma la cosa ha semplice funzione fàtica, un po' come dire all'interlocutore: “come va?”, o anche: “o tu' madre?”, oppure: “o te? Non eri morto?”, o infine: “toh! Alla grazia del Ciapetti! O vieni via, topesio, c'hai da rendermi cinquant'eurini secchi, mi pareva”) che in tutti questi anni (troppi, andrebbe seccato quanto prima) di vita del presente blog, l'autore (povero scemo), non ha mai fatto uso delle famosissime quanto utilizzatissime EMOTICON™ (l'inferno le danni).
Indi per cui, al momento le opzioni che si profilano sono due:
1) risalire a ritroso il presente, inserendole un po' qua e un po' là, a totale & arbitrarissimo capriccione e senza costrutto veruno (opzione di dubbio gusto, nonché nessunissima utilità)
2) sbattersene i coglioni e tirar dritto, dispregiando in grado sommo chi tal bambinerie sciroppose utilizza e – vieppiù! – ne gode, tronfio & bambaccione (opzione pugnace & fiera, ispirata a' più algidi criteri del Trissino e del Bembo, non fosse che son morti è un sacco d'anni. Pace.)
Ecco. Potrebbesi chiuder qui, senz'altro dire. E porterei pure sei. Pvrtvttavia – come insegna a tutti quanti Wilma DeAngelis, o forse era Catone l'Uticense – tra i due, tertium datur: e quindi, per oggi, al fin di raggiunger'il vario, attingendo al dilettevole eppvr fr
ïvol quanto mai, ci si spertica in faccine (di cazzo).
E dunque (oioi, garaglò, vomito):

Al Senato: Renato Schifaniiiiiiiii

Alle pari opportunità: Mara Carfagnaaaaaaaa

Alle riforme: Umberto Bossiiiiiiiiii
Ai rapporti col parlamento: Elio Vitooooooo
Alla giustizia: Angelino Alfanoooooooo
Alla difesa: Ignazio La Russaaaaaaaaa
All'economia: Giulio Tremontiiiiiiiiii
All'attuazione del programma (?): Gianfranco Rotondiiiiiiiiii
Alla semplificazione (???): Roberto Calderoliiiiiiiiiiii
e ora tenetevi, perché partono i fuochi d'artificio, botti, fischi & cotillons:
Ai beni culturali: Sandrooooooo BBBBBONDIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

PE-PEM! PEM! PEREPEPEM! PIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII PEM! PE-PEM! PRAPRAPRAPRAPRAPEEEEEEEEEEEEEEEEE BOTTAFORTE

Oltre a simil belluria, si ricorda (a voi, merde insipide che vi scordereste anche di dov'è che si caca) che oggi inizia la Fiera del Libro
, a Torino.
Cazzo ce ne fregherà?
Ci sarà anche Sandro Bondi (dico: Sandro Bondi! Ahahaahahahaahahahahaahahahahaahahaoioidehèinutile, sandrobondi mi fa ridere come il parini - ahahahahaahahahaahahahahailparini
ahahahahahahhaahahahahaahahsandrobondimiodiosandrobondiahahaahahahahvogliomorire)?

Chissà. Comunque sia, se anche ci fosse Sandro Bondi
®, VittorioSgarbi, Emilio Fede, Gundam e lo Shogun Mitso Kunymito, a noi...

C'IMPORTA UNA SEGA
 
(toh, così)

che tanto basta che ci sia (stand H146, padiglione 2 - GiraldiEditore) lui:


copertina
Già, propIo! Oppiglia! (faccio un po' l'importazioso, eh, sfava?). Sarà in fiera, esposto lì, gagarone e inconcludente, da un punto di vista squisitamente letterario sytuato fra la miglior (?) Mazzantini e il peggior Monsignor dellaCasa. Dalla prossima settimana in tutte (forse) le librerie. Ci sta ce l'abbiano anche i norcini, i rivenditori di pongo e il mi' cugino™ ingegner del ferro e della biada. Dice lo venda a metà prezzo, péi dettagli fate voi.
Ora, poiché io, per motivi biecamente lavoratici & tvrpemente crassi non potrò essere a Torino a firmar copie e frequentar latrine come sarebbe anche d'uopo e converrebbe, confido che chi ci va si spacci agilmente per me e firmi lui, ma solo cor un nome che cominci per Agazio. O che almeno mi mandi una foto dell'evento/esposizione/provadiretta.
Bello pensare come tal manufatto si trovi ad essere nella stessa stanza/abnormecapannoneaformadilingotto del presidente Giorgio Napolitano. Eh sì, la vita a volte fa culaïa, come avrebbe detto la mi' nonna (no, in realtà penso non l'avrebbe detto, la mi' nonna - ma fa più o meno lo stesso)

(fine messaggio promozionale. A seguire inserirò link utili ad acquistarlo, riciclarne la carta e utilizzare la copertina come comodissima toppa per tute e/o jeans da lavoro)


 
(e ora mai più faccine, cazzo & stracazzo)