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marzo 19, 2008

Sissì, lo so,
son veramente il peggio, il re del cazzo e della merda di samraimiana memoria, anzi di più, molto di più: più grigio & monotonissimo per esempio, ché avrei potuto scrivere a profusione, vuoi di padrepie che l’hanne riesumate eppareva propie propie come se non era mai mòtto specie pélla babba tutta bella & pure profumosa, di berlusconi che va in giro a candidare phyae precarie, consigliandole prima di farsi sposare dal Dudy, non senza farsi mancar pria gli strappi dolosi al programma degli avversari, così tanto per fare un sympatico gioco democratico. O di Bossi che – tenacissimo, il senatùr del menga – ancor non muore. O, ponendo a parte tai cose di bassissimo profilo nonché marginalissimo interesse, potevo raccontare di POL.FER., la nuova fiction di sicuro & indubbio successo, prossimamente su tutti i migliori schermi (la si era pensata coi miei amiconi – un cazzo, si ricordi sempre che io non ho amici, giacché tutto mi fa difetto fuorché la superbia & l’astio – DANERCHIA, FERRAÙ e la mi’ moglie NEDO™, prima di recarsi a vedere Persepolis davanti a una bella tegamata di finocchi alla lupesia, cioè la frase sarebbe una subordinata temporale penso, nel senso che prima di vedere Persepolis ci trovavamo davanti a una bella tegamata di finocchi alla lupesia, in altro luogo insomma, e poi dopo siamo andati a vedere Persepolis, no che s’è visto il summentovato film di fronte a una tegamata del succitato quanto gustosissimo manicaretto, il discorso è anche che non c’avrebbero fatto entrare mi pareva chiaro, lo spiego solo perché siete stronzi), e poi c’era anche un’altra cosa che c’ho riso un giorno e una notte e ora non mi ricordo ma vedrai doveva essere una cosa degna di per ridere. Ah già, vedrai era una cosa dalla serie de I fiori ci parlano, dove ci volevo aggiungere cose del tipo e io parlo a loro e ci dico questo questo e quest’altro tipo anche perché? Perché? PERCHÉ?, da lì le mie matte risate ma ormai è andata me lo tengo per me e ci continuo a ridere io medesmo in culo a tutti quanti voi, portando sei. E poi magari c’avevo anche da scrivere di Topesio®, un altro ottimo carattere (dall’inglese character, personaggio; non già dagli italici indole, maniere, modi) a far bello sfoggio di sé sulla svdatissima ribalta dei Record-di-Palestra™: ma anche quello m’è passato, vi basti sapere che lui è Topesio®, soprattutto péi capelli suoi, e tanto fa.
Indi potrei financo addurre p
üerilissimi motivi, tipo un corso per bybliotecario (ebbene sì: ambisco, ascosamente ambisco, ad esser colui che si rivolge all’inclita utente alla ricerca del Polito e del Cesano, sempre perorando – ei – nobilissimi argomenti quali la frenata nelle mutande, la fava come un tubo di stufa, la rabbia incontrollata e via dyscorrendo; ma che ve lo dico a fare, si capisce un cazzo a giro dei desii delle persone), od un altro per operator telematico pei servigi tvristici, il tutto colle più belle materie tipo autoimprenditorialità e creazione d’impresa, modalità FAD, bylanci & risconti & ratei (ci capirò mai una sega?) e‘più beï coNpagni d’avventura – per tacer de’ tutory, razza vyllana – tipo Bozo il Bamba meraviglioso, Ritardo Spinto, Bolsità Tacita & Inquietante, Logorrea Balcanica Molesta and so on. Pvrtvttavia (dico: pvrtvttavia), il corpo docente riman validissimo, e in ciò menzion d’onore per quello di Tènniche di biglietteria, un omone arancione colle camicie di fuori, che ogni giorno che passa si va ad affiancare a Philip-Seymour Hoffman nella mia personale idea di idolo maschile del tutto scevra da implicazioni sessuali o generalmente amorose, che io son sposato e non si metta a giro voci barbine sulla mia virilità, la mia è solo ammirazione & stima incondizionata & devozione sommissima.
Ecco.
Ecco, dicevo: comunque sia, ho tralasciato d’ogni bene, qui? Eh? Eh? Eh?
No, stavolta non dirò come in consueto: CAZZI MIA; bensì metterò a parte i miei più piccoli lettori (son Collodi, io) d’una cosa, una cosa che testé s’invera (forse), una cosa che mantenente si fluidifica in (ok: penoso) agglomerato cartaceo (come disse una volta il Pestelli, facendo una lezione non ricordo bene su cosa – io non lo capivo mai quando parlava, il Pestelli; poi una volta trovai pure un suo libro, mi pare sulla musica russa: era uguale, non ci si capiva una sega – dall’epigrafe al colophon, che pure era del typografo). Et io ve la pongo – con ryspetto parlando – qui di seguito, questa cosa, per adesso in anteprimissima tipo come se andaste a comprar le fragole al supermercato, che ora sanno di rinchiuso e vi costan quanto una Grande Punto. Bravi, sì.
Comunque sia, pigliate e portate a casa, anche a rate:


copertina
Tal bell'agglomerato cartaceo (come - lo si è appena visto - direbbe il Pestelli) è in uscita di qui a breve. L'editore è Giraldi, di Bologna. Al momento (il libro, no l'editore) è in ciano, vale a dire in stampa cianografica, vale a dire in stampa di prova, vale a dire che ne fanno una, io la pillio, la sfoglio e se mi pare il caso rompo i coglioni con altre mille e più capziosissime modifiche, ovvero dico va bene orsù, stampiàmlo tosto. Bello essere re.
Più qua péi particolari, notizie, approvvigionamenti (obbligatori per tutti voi che leggete, almeno nella quantità di 3 copie a cranio sennò S. Gaspare piange). Per ora, questa è la copertina. E Lorenzo Berti - ahimè! - son io, sì. Il papero invece è mio cugino, seppur negro e a becco verde.

febbraio 21, 2008

Ah-Ah!
Come previsto, è una ridda infernale, un fandango da tregenda di montaliana (montaliana?) memoria!
Frotte, moltitudini, jose (jose?) di aziende che fanno a gare per pigliarmisi. In culo a voi, Gherrison & Ghemon!
Di seguito do conto delle possibilità che mi si sono aperte, a seguito della mia sagace mossa di render pubblico il mio curriculum vitae in quest’era di villaggio globale, mercato flessibile e fischio di gola.
E dunque, sono stato contattato dalla


- SO.GE.MA. (SOcietà GEstita MAlino) di Van Der Cocai, Nederlanda (si tratta ovviamente della succursale italiana, sita a Evaristo, prov. di ARAGORN) per ricoprire una posizione aperta (presumo trattarsi di ricerca di forza-lavoro dalla mente aperta e ciononostante pronta a lavorare in posizioni scomode, tipo a diacere o anche bocconi, e tutto per coprire generiche falle e/o buchi che si aprono in un qualsivoglia modo e per un qualsivoglia motivo);
poi ha cercato di accaparrarmisi incaponendocisi assai anche la
- ditta BONZA r.s.v.p. di Terbagnano Minorato (SIP), per un posto da Messicano-Primario e/o (a seconda dell’esperienza che uno avrebbe declinato) Aiuto-Messicano di secondo livello (varrebbe a dire senza obbligo di siesta);
inoltre (e qui mi fermo, per decenza e decorosità impostemi dal mio senso critico e dal mio fegato grasso & giallo), parrebbe volermisi costi quel che costi la
- ditta di erogazione rapida EROGAZIONE RAPIDA s.u.v. di Mantecato Premontone (prov. di WINZIP) per un ruolo di Erogatore Rapido. Previste provvigioni, premi e inquadramento con CO.CO.CO. (chicchicchì-chirichirichiricurucuqquaqquà) secondo il CNC dei Movimentatori Sauri / Erogatori rapidi.
E poi ce ne sarebbero altri (Manutentore Manutengoli, Soca e Godi snc, Addetto Premontaggi, Fresatore di 3 livello – sì, ma del Nibbler, etc.). 

Pvrtvttavia, ciò – eccezion fatta forse per il posto da Messicano alla ditta BONZA, che m’attirerebbe vieppiù, non fosse che la concorrenza è elevatissima – non mi soddisfa né riempie anzichenò (anzichenò?). E ciò perché ho incidentalmente (ah, maledetta la mia testolina di cazzo marcia & inutile orpello della sopravvalutatissima etichetta sociale) tralasciato di chiudere il Curriculum con una massima, meglio se in latino, come mi aveva caldamente consigliato di fare il mio amico Ghèrrison (quella merda). Un qualcosa che mi definisca e mi incornici, che sia squillante e interessante, seducente e fatta apposta per attrarre l’azienda, incuriosita & risoluta ad assumer una dinamica e motivatissima risorsa par mio.
E io ci ho pensato, ancorché un po’ in ritardo. Ecco qua:
 


“quanti ne arrestiamo ubriachi, ogni sabato sera, di ex-campioni di football del college, Capitano?” 
È la frase che l’ispettore Emily Sanders (Charlize Theron) dice al suo superiore in Nella valle di Elah, di Paul Haggis. Mi pare una scelta - questa più che il testo di Glory Days di Bruce Springsteen, il cui senso è il solito, cazzo più cazzo meno - più che appropriata, anche per come mi sento io ultimamente; anche se non è in latino: una scelta inattaccabile e foriera d'ogni sicura buona ventura, per una risorsa motivata e dinamicissima e target-oriented par mio.
Farò un altro inoltro generalizzato, con questa aggiunta. E attenderò. E la DITTA BONZA rsvp stavolta non avrà tentennamenti! E come lei tutte le altre, al cospetto d'una risorsa flessibilissima e dinamica e motivata e determinata par mio.
O suo (del budello di to' ma' rappresentato sottoforma d'istogramma consuntivo a barre. mi par chiaro).

febbraio 14, 2008

Son mancato parecchio? Non ho più scritto niente? Non c’ero? Il blog languiva? Mal di testa? S’è fatta male al corpo signorina? E com’ha fatto a farsi male al corpo? (1)

‘MPORTASEGA

Pvrtvttavia, ringraziando (invero piuttosto freddamente, e con un moto di repulsa & svssiego che mi si confà pienamente, essendo io merda dentro fuori e per interposta persona) chi m’ha fatto gli auguri in precedenza (vi ci vorrebbe un po’ di guerra, vedrai ardireste a più degni cimenti, che non lo smanettare ‘nsulla rete), e che ora non vo a riguardar chi fosser (il sommamente degno Avviatura, Lypsak, Ciofo, Alex76, il Favati di Lucca - a' quali son deferente & obbligatissimo, sottoforma però di indegno parassita che come passo successivo vi chiederà I SOLDI, e tanti maledetti & subito), ragion per cui per lo stesso identico motivo per cui m’intiepidisco il core né tampoco né punto, vorrei solo riportare sotto ‘vostri occhiacci mesti & biechi il testo del nuovo (dico: nuovo) inno di FORZA ITALIA™, sottoforma di nuova configurazione (sono il nuovo che avanza, loro – è dal ’94 che avanzano; dove saranno arrivati, ora?) partitica che bada un po’ te il nuovo che avanza alla fin fine comprende sempre, oltre al consueto carrozzone di paccottiglia cicchittiano-bondesco-brambillosa-e-via-così, Fini (che questionava fino a cinque mEnutini prima della caduta di Prodi, riguardo al fatto che ora era tempo di andar per conto proprio), Bossi (dico: Bossi – ahahah, Bossi; no, davvero, Bossi! Ahahahah), probabilmente Mastella (dico: Mastella) e magari pure il bolso Storace, la nEpote del pur sempre attuale Chiorbone™, e alla fine vedrai anche il Pierferdy, che comunque sia, anche se non confluisce nel nuovo organismo a noi c’importa proprio una bella sega.
Del resto, tal nuovo organismo, il
PdL (Partito dei Lanzichenecchi? Partito dalle Libertà? Partito di Luilì?) è già avanti nei sondaggi, e pare avere il 50%, tre italiani su quattro (ma il quarto è fortemente incerto), il voto favorevole dei senatori anziani, la collezione completa dei puffi e l’appoggio incondizionato di quello che faceva il burocrate cattivo in Rambo 2 – La Vendetta, Charles Napier. Ah già: e l’immancabile benedizione del consesso di quegli omìni che si vestono da donna e rompono i coglioni un po’ a tutto il mondo, perché il sesso è peccato e l’aborto mai e poi mai, e Moretti che fa vedere il culo in un film sta male, e perché è doveroso – cazzo, se è doveroso – votare un partito che sia Democratico e Cristiano, noi però non s’ingerirebbe mai negli affari di Stato d’un paese estero, né direttamente né per vie traverse o subdole; d’altra parte non gli si pagano nemmeno le tasse.
Ma adesso,
Signori (signori una bella sega),
largo alla democrazia:


A SILVIO(2)
Testo e musica di tal Andrea Vantini

Si è detto troppo
E anche di più
Si è usata pure la musica contro
Oggi canto anch’io
E dico che
Menomale che Silvio c’è
Non ho interessi politici
E non ho neanche immobili
Ho solo la musica
E penso che
Menomale che Silvio c’è
Ci hanno provato
Scrittori e comici
Un gioco perverso
Di chi ha già perso
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
La musica suona senza colori
Ma i riferimenti sono reali
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Per questo dico che
Menomale che Silvio c’è
Per questo dico che
Menomale che Silvio c’è
Canto così
Con quella forza
Che ha solamente
Chi non conta niente
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è


_____________________
(1) “A farmi una sega”, dovrebbe rispondere la signorina, la quale dopo dovrebbe continuare: “via bellino ‘un rompere i ‘oglioni!” “o chill’è?” “boh, so’nasega, ‘un lo vedi come l’è brutto!”. Se non ricordate di quale film si tratta cazzi vostri. Siete voi che ci perdete, vi menomate la vita, vi negate possibilità migliori. Io per me vi vo in culo e porto sei.
(2) Ahahahaahahahahah - Giuro, è tutto vero, io non invento nulla. Mai. Né ho amici, né gioje. Ecco spiegata la mia natura invereconda & inveterata, livida & stizzita.

febbraio 11, 2008

Dannazione!
E sì che il mio amico Gherrison me l’aveva detto, che c’era da mettere il curriculum online se uno voleva esser preso. Ma io duro. Finché poi non l’hanno preso, lui, a programmar pacchetti alla Devonshire-Pipone di Solbiate Segonissimo (prov. di Dracma), in qualità di non ho ben capito cosa. E quando me l’ha detto, come si vantava, il merdone! Me l’aveva detto, lui! Dannazione! E quell’altro, lì, quella merda secca di Ghemon, come rincarava la dose, lui che in fin dei conti è solo un OTAA, seppur neo-consorziato ASTIRP (Associazione Semovente TIR, a Pile).
Non mi restava altro da fare che camminare sulle orme di Gherrison, anche se mi costa tanto. Troppo, maledettissimo Gherrison.
Metterò in questo spazio, qui di seguito, il mio curriculum vitae. E aspetterò. Come lui, sarò contattato di sicuro da una pletora di aziende. In fondo, condividiamo lo stesso profilo: Tecnici Qualificati di Cooperazione Decentrata, e vantiamo (io più di lui, checché ne possa dire il povero stronzo, o anche il suo amicone Ghemon) altissimi CFI (Crediti Formativi in Ingresso) e ancor più prestigiose UFU (Unità Formative in Uscita).
Eddunque!

INFORMAZIONI PERSONALI
Nome ESTINGUO RENITENZA, detto TIMBALLO
Indirizzo 86, VIA RAMATOR DEI GONZAGA, 85640 NERBATE (TAP)– ITALIA
Telefono 340-4795069
e-mail paperogonfio@gmail.com
Nazionalità Italica
Data di nascita 03.11.1975

ESPERIENZE LAVORATIVE
• Date (da – a) : da Aprile 2005 a Settembre 2007
• Nome e indirizzo del datore di lavoro: Rospi Erosi srl – Vimodrone Betoniera (prov. di TP - ToPa)
• Tipo di azienda o settore: Settore erosione rospi e batraci in genere
• Principali mansioni e responsabilità: impiegato con mansioni di controllo e validazione rospi, registrazione dei medesimi (anche a rate) entro il sistema revisionale informatizzato, gestione e cooperazione dell’erosione in atto, tenuta libro matricolare-batraci, ma solo a lapis.

• Date (da – a) : da Settembre a Novembre 2004
• Nome e indirizzo del datore di lavoro: ditta “Sèrbamelo Ammòdo snc” – Efestione Val di Merda (prov. di L)
• Tipo di azienda o settore: società monitoraggio prestiti alimentari ed erogazione debiti
• Principali mansioni e responsabilità: attività di cooperazione analitica transazionale del mercato del prestito ad vsvra, gestione feedback e carta oleata per l’erogazione dell’alimento in questione, scrittura su carta dell’ammontare a debito del contraente, da corrispondersi tutti maledetti e subito.

• Date (da – a) : da Luglio 2002 a Febbrajo 2004
• Nome e indirizzo del datore di lavoro: ditta S.P.A.R.S. (Società Pistoiese a Rischio Scoppio) – Pedogno a Gognaga (ASL)
• Tipo di azienda o settore: società gestione scoppi e settore ferroviario in genere
• Principali mansioni e responsabilità: tiraseghe primario e R.G.Q. (Responsabile Gestione Quadris) in caso di scoppi di primo, secondo e terzo grado; manutenzione rospi da scoppio e cànidi da spavento; gestione situazioni critiche o genericamente fastidiose; pagamento bollette del tytolare.

• Date (da – a) : da Marzo – Giugno 2002
• Nome e indirizzo del datore di lavoro: Lamifavacantailblues organizzazione culturale – Lupesio Superiore (prov. di Pino Daniele)
• Tipo di azienda o settore: musica, spettacolo, cotillons, fischi di gola, botta forte, incendio doloso, fuga alla zitta.
• Principali mansioni e responsabilità: advertising in genere e accounting eventi fashion; selling di spazi pubblicitari e merchandising di settore; realizzazione enormi rospi in gommapiuma per tragica incomprensione col settore dirigenziale dell’azienda; RSPP e TRVD. A volte anche ADS primario, ma con obbligo di riporto a destra.

• Date (da – a) : da Novembre 2001 – Febbrajo 2002
• Nome e indirizzo del datore di lavoro: "Homo Homini Lupus" spa – Agnizione Dolorosa (prov. di Anabasi)
• Tipo di azienda o settore: Gonfiaggio e gestione lupi crudi e cotti.
• Principali mansioni e responsabilità: Cernita e cottura lupi su grande distribuzione, loro ricollocamento sul mercato in ottemperanza alle norme. Tenuta e compilazione registro magazzino, ma con un occhio solo e cantando “el merendero – miguel son sempre mi”

ISTRUZIONE E FORMAZIONE
• Date (da – a) : 1994 – 2001
• Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione: Università degli Studi di Jena – Facoltà di Carogna Avariata C.P.C. (corso per corrispondenza)
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio: Tecnico qualificato di Cooperazione Decentrata, al fine di organizzare e realizzare interventi di cooperazione internazionale a livello locale, garantendo il coinvolgimento di tutte le Unità Formative (U.F.), l’utilizzo di tutte le Risorse Presenti nel Territorio di Riferimento (R.P.T.R.) e del budello di So’ Ma’ Cane (S.M.C.). Miva lanciami i componenti.
• Qualifica conseguita: 110/110 con lode, dignità di stampa, bacio accademico e dito nel culo.

• Date (da – a) Settembre 2001
• Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione: Conservatorio di Musicologia a pressione “Pompetta Affèrramelo” di Segaregno Boscone (prov. di Comping)
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio: Licenza triennale di Panforte Contralto in Gec bemolle
• Qualifica conseguita : 8,10 su 10

• Date (da – a) : 1989 – 1994
• Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione: Istituto Professionale “Agazio Fregoni detto il Ganascia” – Sant’Eppone Pigiacazzi (A3)
• Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio: Diploma ONLUS in paternariato con ASTAPIR (Associazione Tapiri - protezione dei) S.C.S (Società Che Sfugge), organizzante truffe informatizzate a danno della povera (ma gli ci sta bene, in fondo – mal voluto ‘unnè ma’ troppo, mors tua vita mea, meglio te che io, mòri te ch’io prospero, vi ci vorrebbe un po’ di guerra)
• Qualifica conseguita : 58/60

MADRELINGUA
Batracio Slavonico
ALTRE LINGUE
Pannonico Mezzano
• Capacità di interpretazione: Buono ma con punte di difficoltà
• Capacità di scolpitura su marzapane: Decente ma solo nei giorni pari
• Capacità di grammatica generativa: Andante cantabile con dolore
Dialetto di Segrate Paperega (prov. di PeTa)
• Capacità di elaborazione mentale: Difficoltoso
• Capacità d’interpolazione sintattica: Casuale
• Capacità di rimescolamento semantico: Ottimo ma solo previo appositi stimoli

CAPACITÀ E COMPETENZE TECNICHE
Ottima Padronanza informatica, ma solo su ZX Sinclair e VIC-20: Linguaggio macchina, Basic v3.5, programmazione con poke e peek, regolazione Azimuth, utilizzo floppy disk da 5 pollici e un quarto.

CAPACITÀ E COMPETENZE ARTISTICHE
Porto male, riesco decisamente molesto in determinate (da me, è chiaro) situazioni e accadimenti. Nel caso, emetto anche cattivo odore.

PATENTE
Fortemente patente situazioni di disagio tipo quando uno è accaldato S.M.A. (senza motivo apparente) e comincia a sudare e poi non riesce a smettere; particolari disagi (patenza forte) in caso di imminente defecatio in assenza luogo utile alla bisogna.

INTERESSI
Coltivazione Lupi da giardino e movimentazione variabile di Rospi; divinazioni su basi mistico-arcaiche; mosse di corpo la mattina a digiuno, ma solo d’estate. Collezionista di clacson.



Autorizzo il trattamento dei dati personali ai sensi degli articoli IL, LO, LA, I, GLI, LE




Ah-ah! In culo a voi, Gherrison & Ghemon! E ora a noi, aziende! Chi mi si piglierà, per prima?


dicembre 13, 2007

TU sei unico ed esclusivo! Non farti sminuire dalla tentazione di trascurarti! Oggi l’apparenza è importante!
Per questo noi della AGAZIO POGLIANO COMMUNICATIONS di Rovello Porro (FRU-FRU) ti suggeriamo di sfoggiare con fierezza un bell’Auricolare Bluetooth™ all’orecchio, anche e soprattutto mentre cammini per strada. Chissà: magari ti squilla, puoi anche parlarci dentro e ascoltare.
Così la gente può vedere benissimo il gran coglione che sei. Non lasciare che si limitino ad immaginarlo! Sii esplicito! Perché affidare al caso qualcosa che puoi programmare e decidere meglio? 


Auricolare Bluetooth™, il symbol più che evidente: sono un povero stronzo, pajo un alieno. E parlo pure da solo, come un imbecille, muovendo anche le mani.
Fai tue le alate & argutissime parole del ns. Pogliano dott. Agazio, chief executive manager per il brand: "Io l'ho comprato; la gente lo veda e mi invid
î!"
Sii sexy, sii fit (?)! TU, sì proprio TU, razza di pezzente disgraziato. Se non ci si fosse noi... 

...e se non ti basta, combinalo con l'orrido portacellulare/fondina da cintura che tutti (gli idioti) avevano qualche lvstro fa, così aggiungi alla tecnologia più inutile anche la tristezza povera del retrò, però agghindata come se certe cose fossero normali, giuste e perfino motivate. 

SII DEMENTE FINO IN FONDO! SII UNICAMENTE STRONZO! Perché TU vali (una sega, ma vali)

dicembre 04, 2007

“Ebbene dunque, lei è tra coloro che hanno passato il nostro primo step di selezione, in vista del nostro stage. Adesso... vediamo, noi le abbiamo quindi dato il nostro feedback, in vista della fase-due del nostro iter; ora lei ci dia il suo: ci racconti qualcosa di lei, vedo qui dal suo curriculum qualcosa… ci illustri meglio le sue esperienze”
“ecco, sì, certo… ricordo che una volta il mio amico Filippo mi disse:
«ma te preferisci i film pornografici o i film erotici?»
Avremo avuto dodici anni; nessuno dei due aveva mai visto né un film porno né uno erotico. Però se ne parlava tanto, di solito. Io dissi, convinto:
«pornografici»
e lui fece la faccia di chi la sa lunga, e rispose:
«eeh, io quelli erotici. Perché in quelli pornografici, vedi due nudi, che fanno tutto, sì; ma in quelli erotici vedi tutte le cose da vicino. Sì, in un film erotico ci son tutte le inquadrature DA VICINO. Io preferisco i film erotici!»
Lo chiamavamo Filo, e c’aveva due dentoni veramente improponibili, e diceva d'averci la domestica, tutto pieno d'importanza. E noi giù, a pigliarlo per il culo.
Oggi è un ingegnere forestale, vive a Cernarega di Cipiglio e fa un sacco di soldi. E io non sono un cazzo. Ci dev’essere una qualche morale in tutto questo, solo che non so qual è.
Voi preferite i film erotici o quelli pornografici?"
"..."
"ehi, perché mi guardate così?"

dicembre 01, 2007

Dottore, nell’ultimo sogno che ho fatto il mio vicino di casa e la moglie, una bionda coi denti radi, venivano a casa mia, seduti nel mio soggiorno, dove cercavano di convincermi a firmare la loro richiesta di mutuo a titolo di garanzia – “il nostro desiderio di cambiare casa è una necessità”, dicevano loro; lui in particolare, col suo accento puteolano, lei perlopiù annuiva – in quanto doppiatori, io e alcuni miei amici (anch’essi presenti all’incontro) dell’Era Glaciale 2. Alla banca la cosa sarebbe dovuta esser parsa garanzia sufficiente quanto sicura. Il mio vicino aveva anche già predisposto il foglio da presentare, con in fondo lo spazio per le firme di Sid, Manny, Diego, Elli e Scratchy. Ognuno di essi aveva accanto, fra parentesi, il nostro nome vero. Io ero accanto a Sid, ricordo benissimo.
Tutto ciò mentre intorno a noi, dalle nostre finestre, una delle tre piscine appena costruite attorno la nostra casa vedeva il solito brulicare di gente, fra cui pletora di bambini urlanti, piangenti e agitatissimi. A un certo punto una qualche voce alterata chiedeva un po’ di silenzio, da fuori. Una voce di bambino rispondeva qualcosa come: “no! Sono solo le una! Fino alle due si può urlare quanto si vuole!”
Per la cronaca, erano le una, sì, ma di notte, e un bambino piangente, col costume molto anni ’50 veniva tirato fuori dalle acque a forza dalla madre, di cui invece non ricordo niente.
Penso che alla fine di tutto abbia firmato; così io, mia moglie e i miei amici.
Allora, è grave, dottore? Non sarebbe frode, lo spacciarsi per i doppiatori dell’Era Glaciale 2? Guardi che – parlo per me, ma suppongo possa esser lo stesso anche per gli altri – non mi è mai passato per la testa di essere il doppiatore dell’Era Glaciale 2. Giuro. E noti che lui ne era pervicacemente convinto, che fossimo i doppiatori dell'Era Glaciale 2. Inoltre la banca – penso – avrà modo di scoprire facilmente la verità; non crede anche lei, dottore? Che dobbiamo fare, dottore?

novembre 29, 2007

CIMABRESIO: e ti prego, non essere triste!
TUCANIO: No, ma non è tanto quello… la tristezza in fin dei conti mi serve, mi serve per scrivere. Sai: pagine, pensieri, idee, tristezza…
CIMAMBRESIO: be’… in questo caso, allora... e hai scritto molte pagine, quindi?
TUCANIO: Nemmeno mezza.


(da I maestrevolissimi et etiam dilettevol molto ragionamenti del Cimabresio vil mercante e del Tucanio trist'impiegato di concetto, atto I scena III, di Durazzo Rimanenza da Molgiate Cantarutto - NW)

novembre 28, 2007

I RICORDI

Mi ricordo, sì mi ricordo il mio poliedrico farmacista, che aveva la faccia a castoro però più stretta in cima e larga in fondo, alle ganasce, come Bill di Indovina Chi? (maledettissimo Indovina Chi?, io prendevo sempre Eric, che era quello coi capelli gialli la faccia tonda e il cappello blé da marinajo però più tondeggiante ed irreale, e alla fine nessuno voleva più giocare con me perché mi facevano la prima domanda – al massimo due – e vincevano: “è Eric?”, e io “sì”, o anche al limite “ha il cappello”, “sì”, “è Eric”, sì”; e poi mi chiedevo come cazzo facessero a indovinare subitissimo così, maledetti loro… a me mi piaceva Eric di Indovina Chi?, oh, c’aveva il suo bel magnetismo, con quel faccione tondo e i suoi capelli gialli; era il mio idolo – d’altra parte chi cazzo avrei dovuto prendere, Herman? Clara? Charles, con quei baffoni gialli alla Rude Barbaro del Nord? Eric tutta la vita checcazzo; anzi, a ripensarci ora mi nomino solennemente Presidente del Club Virtuosi Amici di Eric di Indovina Chi? – chi si vuol iscrivere s’aggreghi, ovviamente dietro comprovata e distesamente spiegata & dimostrata ammirazione smisurata del personaggio), del quale – Bill – peraltro aveva anche il pizzetto.
Ora, il mio Poliedrico Farmacista non aveva particolarità veruna, non fosse che sapeva tutto, era dappertutto, aveva abilità in tutto: se in palestra, nello spogliatojo c’era lui, vestito con una fasciante tutina da spinning nera variegata in bordeaux, pronto a’ ludi ginnasiali, col corpo a pera castorizia in bella mostra; se aprivi il giornale la domenica mattina, c’era la sua foto in quanto vincitore d’un concorso di modellini navali, mentre stringeva fiero fiero la sua creazione (l'esatta riproduzione della Nave da Cargo del XVIII sec. "Grongo III", con tanto di bandiera Bungaresca e cannoni in marzapane); se capitavi in farmacia per comprare gli Zigulì al Barbacane (ah, gli Zigulì al Barbacane!) con un fumetto sottobraccio, lui ti intratteneva con una sottile disquisizione sugli albi più vecchi di Corto Maltese, e com’erano stati ristampati ottimamente nell’edizione dell’Espresso, il tutto mentre ti faceva lo scontrino, ecco a lei son cinquecento lire se ce l’ha in foglio preferisco. Tutto poteva, tutto sapeva, il mio poliedrico farmacista. Se andavi in giro, lo trovavi. Era anche abile giocatore di bocce, e a un certo punto snellì anche, si vedeva bene dal camice bianco, perché andava anche in mountain bike.
Facile sapesse a menadito anche le odi del Parini – ahahahahaahahahoioi, il Parini ahahahah, è inutile, via: ogni volta che mi vien da ripensare al Parini – chissà perché – rido.
Ahahahahahahah, il Parini, "Quando Orion dal cielo / declinando imperversa / e pioggia e nevi e gelo / sopra la terra ottenebrata versa, / me spinto ne la iniqua / stagione, infermo il piede, / tra il fango e tra l'obliqua / furia de' carri la città gir vede; / e per avverso sasso / mal fra gli altri sorgente / o per lubrìco passo / lungo il cammino stramazzar sovente" - ahahahahah il Parini, "In vano in van la chioma / deforme di canizie, / e l'anima già doma / dai casi, e fatto rigido / il senno dall'età / si crederà che scudo / sien contro ad occhi fulgidi / a mobil seno a nudo / braccio e all'altre terribili / arme della beltà" - ahahahahoioi il Parini, no via non ce la faccio più, oioi.