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marzo 12, 2004

Judo Boys III – Bellandi FC 0-2



Giocata ancora una volta a Moruboshi, in provincia di Èfrem (per cui si veda l'episodio archiviato il 21 febbrajo c.a. - che vuol dire non Corrente Anno, bensì Cazzi Altrui, riferito a chi non è in grado di capire l'ironia di tutto questo). Campo diverso però: stavolta tocca all’“Eugenio Camerini – noto scrittore del Menga & Varie Stronzate” (o così si legge all’entrata).


Formazione: 12 Adriano detto Il Togna, 0 Guidomerda, 4 Papero Gonfio, 6 Bellandi, 11 Cagnazzy, 21 Juri.


Marcatori: Cagnazzy, Juri.


Note: Il campo è bello, c’è il portiere, la serata non è freddissima, siamo arrivati più o meno in orario, siamo chiaramente i più forti, il presidente ha promesso una settimana a Calambrone (provincia di Calambrone, nell’Ohio Maggiore) in caso di vittoria, nel suo villino da vacanza. Cosa può mancare? Ed ecco che entra in giUOco (si noti il dittongo ascendente, completamente gratuito, così per far sfoggio di cultura fine a se stessa) la seconda maglia, quella rossa, quella che secondo il presidente porta male e che, lui stesso ha dichiarato alla Gazzetta, non voleva comprare (i maligni sostengono che era semplicemente una questione finanziaria: si ricordino i mancati pagamenti ai giocatori proprio di quel periodo; anche se poi per le proteste dell’Associazione Calciatori e per l’intervento della Libia – forse coinvolta, nella persona del figlio di Gheddafi, grande appassionato di calcio, e, pare, proprio in procinto di vestire la maglia della Bellandi FC, in qualche finanziamento poco chiaro depositato all’albergo presidenziale – rimisero tutto a posto). Stavolta la vittima è il numero 21, il quale, esibendosi in un bellissimo esempio di “RONCIO A PELLE DI LEONE”, ci rimette la ghirba. Non il classico modo di dire, giacché egli ci rimette davvero buona parte del cuoio capelluto, ed ha la gran fortuna di guadagnarsi ben 15 punti, che potrà convertire in buoni sconto presso il comodo ristorante Al-Jufrah (situato a Hamada al-Hamra, guardacaso in Libia). Fino al momento la partita vedeva la Bellandi FC in vantaggio per 2 a 0, senza appello per gli avversari, che non meritano neanche la minima menzione, e difatti non la avranno. Toh, così! Ultima annotazione: il turbolento numero 17, Ferraù, già venduto e tuttavia presto ripudiato dal Concordia sulla Secchia FC, e che radio mercato dà in ritorno alla Bellandi FC a breve, pare abbia commentato così presso una radio locale (Al-Qaryah, di proprietà, pare, di El Sahadi Gheddafi) l’accaduto: “Bene! Un concorrente di meno per il mio ritorno in squadra”.

marzo 10, 2004

Squadra del Franceschi – Bellandi FC 6-6



Giocata presso un ameno sito nel cuore delle Alpi Graje (forse), laddove il pastore si sdraja felice sull’erba, aguzzando gli occhi nel cielo per bearsi del magnifico spettacolo degli Svassi Collorosso che migrano (e il pastore, indi, sarà un po’ ignorante, imperocché gli Svassi – come tutti certo sanno – non migrano affatto), e il contadino osserva con l’animo intenerito l’incredibile parata nuziale del Desman dei Pirenei (il quale, in quanto dei Pirenei, si chiede chi cazzo ce l’ha portato sulle Alpi Graje); il tutto mentre il Crocidura dal Ventre Bianco cerca di sottrarsi dall’attacco della pericolosa Mangosta Icneumone e da quello della Genetta. Ah, l’incredibile & perfetto Mondo della Natura! Comunque, il campo era orribile, e questo è quanto.


Formazione: 12 Adriano detto Il Togna, 4 Papero Gonfio, 6 Bellandi, 11 Topazzy, 21 Juri, 33 Il Giova, 45 Guidomerda.


Marcatori: 3 Topazzy, 2 Bellandi, Papero.


Note: La Bellandi FC si ritrova alle 17.15 al campo di casa e poi parte. E prende in pieno l’uscita dello stadio, più i ritardi del numero 4 e del furbo numero 11, Topazzy, i quali erano insieme per l’appunto allo stadio di cui poco addietro. Dopo varie traversie, tra cui una Multipla che va a 20 Km/h sull’autostrada, con i relativi moccoli pesantissimi del portiere (alla guida spericolatissima e del tutto fuorilegge sull’automezzo “Pullman Bellandi FC 2000 – l’unico Pulmino senza Assicurazione”), la squadra arriva a destinazione. Sono le 18.04 e tutti si devono ancora cambiare. Bellandi, da presidente, urla il suo disappunto negli spogliatoi e viene rampognato duramente dal Custode Anziano (Anziano è il cognome, non l’aggettivo). Comunque sia la partita inizia, e la Bellandi FC gioca una delle sue più brutte partite: forse proprio per questo, o forse magari per un generico disappunto identificabile anche come male di vivere di Montaliana memoria, Adriano detto Il Togna, cerca di rifarsi pagando con un biglietto da 25 (?) eurini falsi. Scoperto, il criminale è stato immediatamente tradotto in carcere, sul lago Maggiore. Se non lo rilasciano presto, la prossima partita sarà fatta coi cambi in porta, come ai bei tempi.  

marzo 09, 2004

Squadra del Franceschi – Bellandi FC 4-8


Serata tiepida, tipica del mese di Fernando, perfetta per rinnovare i simpatici campini con tanto di rete protettiva a coprire, del club “papa Paolo III”, il papa che faceva i miracoli (procreando, nonostante il voto di castità) di Davanzale, prov. di Scolmatore (SCO). Ciò, giusto perché lì vicino scorre impetuoso il sornione ma infìdo fiume Sergio, il quale prima di simile migliorìa si era portato via (scusino la rima, peraltro involontaria), restituendoli pare al mar Caspio, una cospicua moltitudine di palloni.


Formazione: 12 Adriano detto Il Togna, 4 Papero Gonfio, 6 Bellandi, 11 Petaccy, 21 Juri, 33 Il Giova, 45 Guidomerda. 


Marcatori: 3 Papero, 2 Guidomerda, 2 Bellandi, Il Giova.


Note: Dopo lustri (o una settimana e tre giorni, dipende da quale calendario si usa) di assenza dai campi, la Bellandi FC torna a vincere agilmente. Incredibile a dirsi, poi, ma dopo circa 7 anni e 3 mesi di attività, si dota di un portiere, pagato, per le sue prestazioni, in banane e pastiglie Valda. Avversari con una particolarità: tranne Franceschi ed Elio sono tutti dei panzoni squallidi. Tra di essi si segnala Pasquale il Majale, riconoscibile per una maglietta della SS Lazio, attillata che pareva una calzamaglia. Si ricordi che il presidente va ancora a segno con le sue due precipue particolarità: di TESTINA™, e MULINANDO LE GAMBETTE™. Fine partita con Ciccio Formaggio che pare materializzarsi sul campo. In realtà era solo un miraggio di Pasquale il Majale, in piena crisi cardio-vasco-respiratoria. Poco prima di stirare le zampe, aveva visualizzato il suo idolo d’infanzia. Capita, dice, in quei momenti. Fine partita con la squadra che si ritrova a cena all’adiacente “Alessandro Farnese – poi papa Paolo III”, specialità trippa. Doveva pagare il presidente, poi un black-out improvviso e del tutto ingiustificato (?), ha favorito l’evacuazione alla chetichella del locale.

marzo 07, 2004

Le Merde Secche - Bellandi FC 3-3


Giocata ad Altrove, vicino Non Me Lo Ricordo Bene, in provincia di D’Altra Parte Mi Son Pure Perso Per Venire Qui (TT).


Formazione: 0 Guidomerda, 3 Il Giova, 4 Papero Gonfio, 6 Bellandi, 11 Bombaccy, 17 Ferraù. A bordo campo il n. 21, reduce dalla recente operazione (ed ora è una Compiuta & appetibile Donzella, dai lunghi capelli d'oro e dalle belle poppe).


Marcatori: Bombaccy, Papero, Bellandi.


Note: La maglia rossa porta forse male? No, lo si dice così, calcolando che due volte è stata indossata, due volte è costata lagrime e sangue – e pareggi – ai baldi componenti della squadra, senza contare che a suo tempo (in circostanze poco chiare anche a se stesso pare), il n. 4 ci ha rimesso un dito, e ora ha difficoltà a trarre diletto dai muliebri svaghi che ognuno cerca di procacciarsi com’è anche giusto, insomma. Ma tralasciamo tali tristi storie e torniamo alla partitella. Match equilibrato, con gli ospiti in vantaggio con Bombaccy dopo una lunga e stabile fase iniziale. Pareggiano subito le Merde Secche (così dette dal colore della maglia, nera con la sponsorizzazione “Ditta A. Chiatta: Spurgo Fosse Biologiche”) e poi vanno in vantaggio, ma è messo loro nel ciocco dal n. 4 e soprattutto da uno scatenato Bellandi, a segno di TESTINA™, dopo un imperioso stacco su calcio d’angolo. Poi marasma totale: occasioni di qua, occasioni di là, batti & ribatti, finché le Merde Secche ti vanno a pareggiare. Ma guarda tu alle volte, la vita.

marzo 06, 2004

Bellandi FC – Cognatî del Giova 6-6


Giocata finalmente in casa, al “S. Michele”. Per siffatta occasione, fa la sua prima apparizione la seconda maglia, per doveri di ospitalità vs. gli avversari, ma soprattutto perché è freddo: anche il prete locatario (per tramite del ven.le Don Mauro Lo Cìtero, che ha scoperto che a tirare in ballo la Chiesa non ci paga le tasse) del campo ne risente, ed è tutto raffreddato, poverino. Si pensi che era stata tempestivamente comprata solo un pajo di semestri avanti (la maglia, no ovviamente il prete che certo nessuno ha mai acquistato in quanto persona fisica ma dotata anche, in quanto ministro delle anime, di una sua spiritualità misticheggiante o giù di lì, comunque anche questo non spiega perché qualcuno avrebbe dovuto comprarlo, ma ora basta ché aveva anche il raffreddore (il prete, no ovviamente la maglia che certo nessuno pensa malata in quanto entità materiale dotata di, tra l’altro, materiale acrilico dannoso altamente ai capezzoli e alla pelle in genere ma tanto costava poco), ho riperso il filo…)


Formazione: 0 Guidomerda, 3 Il Giova, 4 Papero Gonfio, 6 Bellandi, 11 Capozzy, 17 Ferraù, 21 Juri.


Marcatori: Bellandi 2, Papero, Capozzy, Juri, Il Giova.


Note: Sinistri scricchiolii per la squadra che gioca una volta a glaciazione. Peccato. Forse sono le PHYAE™. Forse No. Chissà… ma quel che più conta è che i padroni di casa, dopo un buon inizio, crollano miserandi e consentono ai Cognatî – specie infìda che probabilmente copula con la Vs. sorella o col Vs. spett. fratello, se invertito, ma che soprattutto si spancia sul Vs. divano dopo il lauto pranzo che voi, da buoni borghesucoli di merda quali sicuramente sarete, date a scadenze festive regolari, ma basta amari sfoghi adesso – di recuperare 3 reti (da 6-3 al 6-6). La nota positiva in tutto questo è il ritorno al goal del presidente dai boccoli biondi (biondi? Boccoli?), che ne fa due, scartabellando due durissime MINORCHIE™ nella porta avversaria. Evvai!

marzo 05, 2004

Cognatî del Giova – Bellandi FC 3-6



Giocata a Villa Terrore (già villa Marat, che difatti è finito piuttosto male, e i nuovi proprietari, tali coniugi M. Robespierre – C. Corday, prima di divorziare hanno pensato bene di cancellare ogni vestigia del passato).


Formazione: 4 Papero Gonfio, 6 Bellandi, 11 Curiazzy, 21 Juri, 33 Il Giova, 45 Guidomerda.


Marcatori: 2 Giova, 2 Papero, Curiazzy, Guidomerda.


Note: Il presidente dalla nera (nera?) criniera lunga torna a ruggire. Negli spogliatoi fa vedere di avere ancora in pugno la squadra, alzando la voce con il lavativo n. 21, reo di saltare un po’ tutti gli allenamenti da circa 2 anni a questa parte, e con il n. 45, fighettone i cui articoli sportivi vanno a incidere considerevolmente sul bilancio societario. In campo, poi, dimostra tutto il suo carisma con ripetute urla all’indirizzo dei compagni, colpevoli di blanda copertura sugli avversari. Gladiatorio. Al di là di questo peraltro importantissimo dato, la squadra è venuta fuori alla distanza, dopo un soffertissimo avvio (3-0 il parziale per i Cognatî), realizzando a raffica e sbagliando anche più del dovuto. Da segnalare infine le proteste del sinodo vescovile nonché della comunità diocesana della regione Puglia tutta (dato vieppiù importante, considerando che si giocava nelle Marche!), causa la serie di sagrati tirati senza ritegno dalla squadra ospite. Probabili sanzioni adesso presso la sede societaria, tipo: simbolica immersione della mitica TESTINA™ nell’acqua santa per il Ven. Presidente, oppure coatta sostituzione delle tradizionali Duracell del vibromassaggiatore – sì, ma usato per lussuriosa sodomia – di proprietà del n. 45, con le più pie pile di acqua santa.

marzo 03, 2004

Amici del 45 (merda) – Bellandi FC 4-4



Giocata presso lo stabilimento “Sega Dentata, sì ma a Nastro” (eroina di guerra) di Quarrota – la città del Nubile, perché piena di uomini liberi e non sposati ma, ahimé!, tutti ermafroditi. Maglia bianca solita. D’altra parte, essendoci solo quella…


Formazione: 4 Papero Gonfio, 6 Bellandi, 11 Domizzy, 17 Ferraù, 21 Juri, 33 Il Giova, 45 Guidomerda.


Marcatori: 3 Papero, Domizzy.


Note: Gli Amici del 45 (che detto così sembrano un’orchestrina di liscio, tipo – chessò – Maila & la Carovana del Liscio, o Ampelius e le sue Segretarie Canterine…), tentano di approfittare del clima ormai di smobilitazione che aleggia nella pur gloriosa Bellandi FC – il presidente appena tornato dal freddo confino, dopo il suo lancio come bomba intelligente (o almeno: che sapeva leggere scrivere e far di conto), incerto sull’opportunità di riprendere o meno le redini della squadra; la squadra medesima che si disunisce (in particolare il n. 45, il quale porta il suo borsone Nike da 300 milioni di $ a spasso per tutti gli spogliatoj della provincia, dandosi a tutte le squadre con allenatore panzone e/o ignorante) – ma, come disse (pare) Garibaldi a Cavour, Camillo Benso Conte di, con riferimento alle truppe – invero supponenti – Sabaude, prima di partire da Quarto, “l’hanno in culo”, giacché i gelataj piegano anche il loro smisuratissimo ego, riuscendo comunque a pareggiare, alla faccia loro. La mancata vittoria chiaramente è imputabile alla sospensione dell’attività sportiva (la masturbazione pressoché continua della maggior parte dei MEMBRI della squadra non conta) da parte di quasi di tutta la compagine, non a caso a corto di fiato e soprattutto di validi argomenti (non va ormai al di là delle classiche frasi fatte sul tempo, o del tradizionale “Come Va?” di evidente funzione fàtica) nell’ora di gioco.  

marzo 01, 2004

Judo Boys II – Bellandi FC 5-6



Rigiocata al solito campino, presso cui evidentemente le due squadre si trovano bene. Ah, infinito periplo della Bellandi FC, in trasferta forse per l’eternità, come Ulisse ma senza le Sirene e/o la dea-maga-meretrice Circe & Socie (peccato).


Formazione: 4 Papero Gonfio, 11 Dorazzy, 17 Ferraù, 21 Juri, 45 Guidomerda. Il numero 33, Il Giova, gioca con i mariuoli, poiché essi giungono uno in meno, così per far simpatia. Tentativo non riuscito.


Marcatori: Papero 3, Dorazzy, Ferraù, Guidomerda.


Note: Con una formazione quasi del tutto rinnovata, i Judo Boys provano per la seconda volta a debellare la Bellandi FC, e per poco ci riescono, certo per la presenza nelle loro fila di un MEMBRO (la bellezza di 19,3 cm, però quadrati) della invitta squadra del presidente dai capelli rossi (rossi?). La partita ha più piani di lettura; sei per la precisione, esattamente quante sono le sapide sabònge sbarazzine che hanno ricoperto i malcapitati. Ma tutto è stato difficile: sempre sotto – tranne che per la prima realizzazione – la Bellandi FC mette a segno beffarda la rete della vittoria a pochi istanti dalla fine e sfruttando, di un avversario, il momentaneo handicap fisico, che veniva a rinverdirne uno mentale – quello sì, permanente – e ad inficiarne le prestazioni, pressoché comunque ridicole e inutili.

febbraio 28, 2004

Judo Boys – Bellandi FC 5-8

Giocata al campo sportivo della scuola per estetiste & carpentieri “Ricchi & Poveri” vicino al fiume che taglia in due Faenza, il Volga (o almeno mi pare).

Formazione: 4 Papero Gonfio, 11 Dalmazzy, 17 Ferraù, 21 Juri, 33 Il Giova, 45 Guidomerda.

Marcatori: 3 Juri, 2 Ferraù, 2 Dalmazzy, Guidomerda.

Note: Serata mediamente freschina; si consiglia di coprirsi: scarpina dei Puffi, guanti di Sailor Moon e magari anche berrettino, di Bellandi (tanto lui non se lo mette). Il campo, ricavato da un iniziale progetto di casa colonica per Barbie, Ken & Skipper è in buone condizioni, costellato da innumerevoli bonsai piantati dai Sette Nani in persona. Dopo aver convinto una colonia (peraltro abusiva) di Lillipuziani ad uscire ed aspettare pazientemente la fine dell’annosa pugna, può iniziare la partita, in cui per i primi minuti la Bellandi FC è schiacciata dagli avversari, capitanati da Merdosinho – il campione con la faccia da vecchio (e i capelli gialli… si noti, non biondi, bensì GIALLI, è importante) – nella propria metà campo. Ma, dopo il difficile inizio, con i padroni di casa (alquanto sgarbati, per la verità: non hanno neanche offerto, non dico un whisky, ma quantomeno un cioccolatino…) che vanno sul 3-0, la squadra si riorganizza e spara sapidamente un centone di citazioni dal manuale del calcio portandosi in vantaggio. Da segnalare che il numero 45, in uno scontro con l’ascensore della Casa di Barbie – non sono stati del tutto rimossi i precedenti lavori – si stira la gamba destra e 3 camicie, peraltro di dubbio gusto, arrabbiandosi anche molto con i suddetti padroni di casa, rei di non tenere in casa l’appretto per inamidare i colletti. Il finale è pirotecnico, cioè con gol a ripetizione, ma soprattutto perché i lillipuziani, esasperati per il ritardo accumulato dalla partita, danno fuoco al campo-casa, così per mostrare il loro netto disappunto.

febbraio 27, 2004

Amici del 45 (becco) – Bellandi FC 5-8

Giocata a Villa Marat (così chiamata perché il padrone è un losco rivoluzionario maniaco dell’igiene personale, che presto forse finirà male) in un campo stavolta decente, seppur al freddo e al gelo, e – poteva essere diversamente? – in maglia gelataja.

Formazione: 4 Papero Gonfio, 17 Ferraù, 21 Juri, 33 Il Giova, 45 Guidomerda.

Marcatori: 3 Juri, 3 Papero, 2 Guidomerda.

Note: Ennesima vittoria per la squadra dal presidente in esilio (ah si? Dove?), Bellandi, ed ennesimo tentativo dei redivivi e recidivi infidissmi avversari dei tre ultimi mesi, tra i quali, tuttavia, pesa l’assenza di un centravanti-boa come Gionni (merda). La temperatura è ottimale, forse per i pinguini e gli orsi bianchi, (mentre al glorioso S. Michele anche Beppe usciva dal suo TUGURIO™ per offrirci il campo, e una giovane e ancor piacente vedovella ci salutava lasciva, al cospetto di tanto mite clima tropicale); la pioggerellina marzolina (anche se, ripetiamolo, siamo a Nevoso) rompe i cosiddetti, finché pensa bene di ritirarsi garbatamente, facendo così luogo al venticello gelido dell’Eurasia dell’Est, il temibile Scirocco dell’Europa dell’Est (?) – ma la Bellandi FC, invitta e indomita, giù peso per la terza volta di seguito neanche fosse il Vado, o anche il Pro Patria col centravanti alla Hidekguti (che forse non si scrive così, ma abbiate pazienza, l’ho scelto difficile, eh?)

febbraio 25, 2004

Bellandi FC – Amici del 45 (buco) 9-5


Giocata in casa, grazie all’interessamento di Beppe – il vispo custode del campo, abitante l’inospitale e freddo TUGURIO™ ad esso antistante – nonostante il proprietario, Don Mauro Lo Cìtero, abbia più volte dichiarato di volerlo chiudere per un po’, in vista di una ristrutturazione del manto erboso (cosa piuttosto curiosa visto che il campo è in asfalto, pinoli e croste di pane).

Formazione: 4 Papero Gonfio, 11 Pippozzy, 17 Ferraù, 21 Juri, 33 Il Giova, 45 Guidomerda, Gàttidi.

Marcatori: Papero Gonfio 2, Juri 2, Il Giova 4, Guidomerda.

Note: Assente il presidente-capitano-giocatore-ingegnere-carpentiere (recentemente fatto esplodere come bomba intelligente o quasi, nella recente guerra scoppiata per un banale incidente diplomatico-gastronomico tra le province di Taranto e Belluno), la Bellandi FC ne conserva purtuttavia il nome. La squadra avversaria schiera un personaggio nuovo, al secolo Culo-Sudo (o anche Sulo-Cudo, oppure Dosu-Locu, o, why not?, Lodo-Cusu), un magnifico esemplare di bietolone, il quale viene ridicolizzato a più riprese, ma sempre con garbo e validi e ben motivati argomenti. Si segnala la seconda presenza di Gàttidi, stavolta in prestito dal GS Folgor Virtus Audace Màrlia Ovest (la squadra con i tifosi più sfortunati del mondo), con tasso di interesse al 7,5% al netto di ILOR, IAP e IOOR. 

febbraio 21, 2004

Amici del Giova – Bellandi FC 3-9 

Giocata sul campo “W. Goethe (non lo scrittore, bensì l'omonimo - ma vieppiù meritamente famoso - lottatore di Sumo)” di Moruboshi, provincia di Èfrem. La data, in origine sabato, non tragga in inganno: il giorno del calendario corrispondente era èfrem, secondo la numerologia messa a punto dal tytolare del caNpo in questione, Maurizio Seymandi: coincidenza giorno-posto obbligata, tra l’altro, giacché i gestori (il Seymandi medesimo, in società con DJ SUPERSMAAASH!), gelosi del loro stabilimento, lo concedono a terzi solo il giorno omologo, obbedendo al notissimo motto “ad Èfrem ci si gioca solo di Èfrem”.

Formazione: 4 Papero Gonfio, 6 Bellandi, 11 Pupazzy, 21 Juri, 33 Il Giova, 45 Guidomerda.

Marcatori: Pupazzy 5, Il Giova 2, Juri, Guidomerda.

Note: Gli avversari schieravano ai bordi del campo le proprie PHYAE™, credendo di ben figurare con una scintillante vittoria. In realtà perdono miseramente, e le PHYAE™ li abbandonano dopo mezz’ora circa. Vittoria anche morale


Amici del 45 (tossico) – Bellandi FC 5-5

Giocata su un nuovo campo, il “Milleluci – E Vedrai Quanto Scuci” di Stazione, dalle parti di Dogana, ridente paesello in quel di Noùmeno. Maglie gelataje, come sempre.

Formazione: 6 Bellandi, 11 Papozzy, 21 Juri, 33 Il Giova, 45 Guidomerda.

Marcatori: Il Giova 2, Papozzy 2, Guidomerda.

Note: Il campo, indoor – temperatura a -10° così tanto per fare i simpatici – presentava una cospicua chiazza d’umido gelata lungo le due fasce, responsabile (la chiazza d’umido, non le fasce, che sono entità inanimate per designare una zona del campo ben precisa, almeno nel gioco del calcio, d’altra parte mi pareva chiaro e non so bene perché ho voluto precisare così, ma ora ho perso il filo) di numerose cadute, tra cui quella rovinosa di uno degli avversari, tale Gionni, che per poco non ci rimette l’osso sacro (che lui ha, pur essendo dichiaratamente ateo). Di conseguenza queste non sono sfruttate a dovere dalla Bellandi FC, che quindi non ha potuto gratinare sapidamente il solito calcio champagne, ed è stata costretta ad un avvilente pareggio.

febbraio 19, 2004

Bellandi FC – Borgo Azzurro 9-6  

Giocata in casa in maglie bianche.

Formazione: 4 Papero Gonfio, 6 Bellandi, 11 Piumazzy, 45 Guidomerda, Gàttidi.

Marcatori: Papero 3, Piumazzy 3, Guidomerda 2, Bellandi.

Note: Ennesima sconfitta del Borgo Azzurro, che nelle proprie fila stavolta schierava Andy Moeller. O magari chissà, era uno che gli somigliava e basta. Tra l’altro, per carenza di personale, all’ultimo momento la Bellandi FC è stata salvata dall’innesto di Gàttidi, generalmente capitano degli attuali avversari, gentilmente concesso dietro la promessa di favori sessuali elargiti dal fratello del presidente ai MEMBRI dell’altra squadra – ogni gioco di parole, qui, mi par superfluo. Comunque, si segnala la prima rete del presidente Bellandi (giusto dopo una dozzina buona di partite), festeggiato per questo a ditate nelle mele e lubriche carezze dai compagni tutti. Non dopo, ma durante la partita la quale, come si può ben immaginare, ci perde un po’ in bellezza ed agone atletico.

febbraio 17, 2004

Bellandi FC – Borgo Azzurro 3-1


Giocata al solito posto con la maglia bianca. Valida per il Triangolare “Città di Stambecco”, prestigioso trofeo che annovera tra i partecipanti Squadra del Brizzy (noto pederasta di Stambecco, che infesta la locale stazione ferroviaria masturbandosi agli ornatoj a muro dei bagni pubblici, perché – dice lui – la cosa lo eccita), Borgo Azzurro, e appunto Bellandi FC. Alla squadra vincitrice in palio un mattone d’argilla rossa (utile anche per rompere le vetrine dei negozi) e un abbonamento – ma rigorosamente nominativo – per il tratto autostradale Salerno-Reggio Calabria.

Formazione: 4 Papero Gonfio, 5 Umbo, 6 Bellandi, 11 Tortelly, 21 Juri, 33 Il Giova, 45 Guidomerda. (Partita con 1 cambio).

Marcatori: Umbo, Papero, Il Giova

Note: Ingresso in squadra di Bellandi che però, ahimè, arriva in ritardo e si siede livorosamente in panchina, per l’inizio. Ordine e disciplina, anzitutto!



Bellandi FC – Squadra del Brizzy 5-5

A seguire, più o meno. Partita decisiva, contro i precedenti detentori del trofeo “Città di Stambecco”.

Formazione: 4 Papero Gonfio, 5 Umbo, 6 Bellandi, 21 Juri, 33 Il Giova, 45 Guidomerda. Come si può agilmente notare, manca il numero 11, Mencoccy, dal momento che, fra la prima e la seconda partita, è morto. Hai visto mai… la squadra ha scelto tuttavia di non giocare col lutto al braccio.

Marcatori: Papero 4, Juri.

Note: In virtù del precedente pareggio tra Squadra del Brizzy e Borgo Azzurro (1-1), la Bellandi FC si aggiudica il trofeo, con relativo premio di cui sopra. Purtroppo i campioni uscenti se lo arrogano senza giudizio né garbo, contro tutte le regole stabilite dal capo & padrone del campo, don Mauro Lo Cìtero (don non perché prete, ma perché di famiglia mafiosa).

febbraio 16, 2004

Bellandi FC – Borgo Azzurro 6-4


Giocata in casa con la maglia bianca. Rivincita della precedente che, come si può ben vedere dal risultato, ribadisce il trito trionfo tripudiante dei giocatori inguainati nella (nuova nuova) casacca da gelataio, bordato di blu.

Formazione ma stavolta coi numeri: 4 Papero Gonfio, 5 Umbo, 11 Merlozzy, 21 Juri, 33 Il Giova, 45 Guidomerda.
Marcatori: Merlozzy 2, Papero 2, Umbo, Il Giova.

Note: Altra assenza marcata da Bellandi che nel periodo era in piena trattativa per l’acquisto della Squadra a cui intanto aveva già dato il nome. Si parlava di un investimento di 35 mila lirette (o eurini) e dell’impegno di una macchina, una Uno Trend grigia. Si noti inoltre che gli avversari, pur chiamandosi Borgo Azzurro, continuano a giocare con una maglia rossa. Bordata di nero.

febbraio 13, 2004

Bellandi FC – Borgo Azzurro 8 – 5


Giocata al campo di casa, il “S. Elio Gambacciani Protomartire e Protonotaro” (“S. Michele” per gli amici comunque – Via Di Qui Veloce, numero non pervenuto – 41120, Belgrado, prov. di Cava dei Tirreni, CDT), con la maglia da allenamento, una bella e fine T-shirt arancione con una testa nera in silhouette stampata all’altezza dello stomaco. C’è scritto, sopra: “Nero. E non solo!”. Pure stronzo.

Formazione in ordine sparso: Juri, Merlazzy, Ampelio Falaschi, Caruso, Umbo, Il Giova
Marcatori: Juri 3, Il Falaschi 3, Merlazzy, Caruso.
Note: la squadra non era ancora di proprietà del pres. Bellandi che per questo non è stato fatto giocare e si è adattato, mesto, a fare il raccattapalle. In formazione, per emergenza, Caruso, che pare sia uno che passava di lì per caso.