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novembre 27, 2012

Detti da Vecchini:

DOPO IL PEGGIO VIEN SEMPRE IL PEGGIORE

Uno pensa: che senso può mai avere? Un modo di dire da paese tragicamente e inesorabilmente cattolico, col suo carico di -ismi a perdere (vittimismo, fatalismo e via a enumerare), roba da nonni contadini, quelli che alzavano gli occhi al cielo e se pioveva da mandargli al diavolo la vendemmia, dicevano "governo ladro" e giù stornelli.
Eppure, si pensi solo che è ormai assodato il fatto che ciclicamente, a ondate, ad intervalli più o meno regolari, in Italia spunta Il Nuovo, concrezione - e mai parola rese meglio un'idea - di non ben precisate istanze al negativo, che immancabilmente ripete cose come "basta con questi qua", "votate me, per un mondo migliore", "non se ne può più di come vanno le cose", "datemi il potere, ci penso io". Ogni volta, stessi schemi e stesse platee indignate ed entusiaste, cavalcate e pilotate a suon di malcontento e Simboli esibiti con orgoglio e strafottenza.
Nell'ordine (e negli anni) Il Nuovo che si autoproclamava, accusava ed avanzava inesorabile ha avuto via via i volti di Craxi con le sue ruberie, dei barbarli Leghisti con i loro capestri, dei professionisti della corruzione di Forza Italia con le loro troie, di Beppe Grillo/Casaleggio coi suoi anatemi e relative scomuniche. Ora è il turno del Matteo Renzi con la sua camicina bianca dalle maniche arrotolate e retrobottega con Giorgio Gori produttore d'assalto a fornire il guardaroba.
E i'rrenzi dice più o meno le stesse cose degli altri, negli stessi modi e con gli stessi tempi.
Il Nuovo che avanza di nuovo, altro giro altra corsa: e la gente è nuovamente entusiasta e pronta a tutto, e ti morde se provi a dir qualcosa perché sei Il Vecchio, la Cariatide, il Superato.
Segno d'una nuova e rinata coscienza e passione civile (?), o che - per dirla con Crozza - la maggioranza (rumorosa) ha la memoria a breve termine, esattamente come le mosche che picchiano nello stesso vetro di un attimo prima?
A volte sarebbe bello poter dire che si è imparato dai propri errori. Ma forse non è del tutto umano, e nemmeno da mosche. Come loro, siamo sempre pronti a ripestarla.

marzo 11, 2012

Di-strycarsi nelle spyre del mondo moderno è affar di molto conto

Recatevi, orsù, recatevi gioïosi al multisala UPPI-DUE di Ciuìno Melecagno (VV)! Ci troverete ad attendervi, a parte e ben oltre considerevoli orde di barbari vocianti e vestiti alla guisa buffona, usciti da SUVe semi-SUV parcheggiati di traverso sui cordoli et in pieno sulle aiuole; al di là di gustose leccornìe tipo il pop-corn radioattivo & gratuitamente giallo o marrone (un tubo, diec'eury), o altri sapidi ipocalorici & sanissimi snack al gusto pizza/würstel/lycra (barrare l'opzione che non interessa - a meno di ott'eury non ti danno nemmen l'acqua, probabile refill in una comoda bottiglietta morVida di quella del comvne); al di fuori di tutto ciò - che è comunque un pregio, ringraziate appadreppie che c'è di questo, razza di ingrati - la nota più gradevole et lieta sarà dietro il bancone, a strapparvi i biglietti. Ci sarà Sua-Bolsità®, la qual nella maestà della di lei imponenza, cyrconferenza e considerevolissima testa-a-menhir, pesa dal collo come un giogo fin in mezzo ai seni, vi guarderà in cagnesco e si troverà invischiata in mille avversità di stampo informatico; ci sarà Bruto®, che solitamente è gentile anche se 'l duol gli avvelena il còr e l'infelicità ivi lo pervade giacché Olivia®, la cassiera dai capelli rosso-fiamma sparati e i mille orecchini par certo prediligere la coNpagnia del Pupazzi-dell'UPPI-DUE®, un altro bigliettajo sveglio & simpatico, ragazzo fortunato perché può dire mai avuto carie in vita sua, e non a caso usava Durban's mentr'andava i'mmòto, talché Bruto® (tapino!) scuro & tarchiato patisce et ama, ama et patisce, giamma'ivi ricambiato, ma non per questo è men solerte coi clienti, e sbiglietta amabile et alacre. Ma è pur sempre Bruto®, ed esser creazione di Elzie Crislier Segar e no di Shakespeare certo non gli fa acquisir punti in nobiltà nonché grandezza, e si può quindi ben immaginare a chi concederà tosto le intimità (almeno una su due, poi veda un po' lei) Olivia®. Poi però vi troverete innanzi Lavori-Forzati®, un tizio che voleva vedere la semifinale degli Europei di calcio 2012 (qualcosa tipo Repubblica Ceca-Danimarca, un match per cui mandare all'aria un matrimonio) e invece gli toccava essere ora a far caffè - ragionevolmente posti nel bicchierino di carta, sì che prendano quell'aroma invidiabile che aggiunge un nonsoché al già perfidissimo ma chissà perché tanto lodato caffè italiano - ora a strappar biglietti, la tristezza dipinta in volto et (lui medesimo) avvolto nelle tenebre dell'abysso più nero. Passando poi per Penca®, la tizia a cui spieghi le cose e: macché, farà sempre qualcosa a cazzo, et altri personaggi minori (Maghreb®, la NanaPressata®, etc), si giunge però al vertice assoluto, il colonnello della truppa, colui che tira le fila et amministra & dispensa: Cattiveria®.
Cattiveria® è torvo dentro e fuori, la bocca perennemente atteggiata in un ghigno da Joker, un orecchino e un piercing che si è sicuramente fatto da solo, per vieppiù inasprirsi & morir dentro coll'autopathymento. Non ti guarda negli occhi quando chiedi, ed è ben contento di scoprire che qualcosa  non va nella tua richiesta - se hai sbagliato ad abbinare numero di sala e tytolo del film, se esy-bisci una tessera sconto scaduta da un giorno o comunque non del tutto leggibile. Resta serio e sprizza astio, magari lo pagano in topi morti, di cui si cyba tra un turno e l'altro. Col passar degli anni, il livor che dentro lui s'agita n'ha deformato i tratti e ora le scapole e la schiena fanno gobba, e dal mezzo ormai del petto parte il collo. Come di tartaruga, e la testa è quasi un accessorio che scruta, una lanterna maligna in perpendicolo colle spalle che s'incurvano, mentre l'epa, gonfia di bile, si tende e mostra fiera. 
I suoi angoli son spigolosi, e la pelle giallastra: tanto puote la mente sul corpo e viceversa! Diffidate di Cattiveria®: mostrate una qualsiasi richiesta e la prenderà malissimo, tenendosi la testa fra le mani come se gli aveste chiesto il matricidio, fulminandovi (potesse) con le interiora. Porrà quindi i biglietti sul banco con fare affaticato e spregioso, sperando in cuor suo che per qualche ragione che voi non potete nemmeno immaginarvi la pellicola si guasti, o non vi faccian proprio accedere alla vostra sala, ma magari a quella accanto, dove danno qualche bel filmino italiano del menga, di quelli colla Littizzetto o la Gerini o qualche altro attore bravo, figlio o nEpote di qualcun altro attore a sua volta bravo bravo. 
Muoverà le labbra borbottando qualcosa, mentre attendete il Vs. resto: son le maledizioni affinché non torniate a casa sani & salvi e, quando scenderete di macchina, possiate prendere la scossa. 
Su, andate all'UPPI-DUE di Ciuìno Melecagno: Cattiveria® attende voi, torvo e cogl'occhiacci.

maggio 22, 2010


SONO STATO IN VACANZA A SEMMORRIS

Qualora ancor non sappiate che esiston modi alternativi di passare i Vostri meriggi (dico rispetto al pettinar le acciughe o travestirsi da Perfido Ming), potete sempre recarVi all'Esclusivo Circolo Tennistico Socialmente Qualificante di Rio Steccone (TTX), ai piedi dell'omonimo (omonimo?) monte Aurelio. Troverete tutta roba fine, avvolta nello charme che ben (come no) si confà a gente come  voi e/o, comunque, bei soggetti Vostro pari. Il tutto in una elegante cornice che alternatamente si fa nivea e metallizzata, algida e di classe, tecnologica e zen, arricchita da personaggi belli e facoltosi, bambini drappeggiati alla guisa più chic e mamme-toponi rigorosamente in tacchi 12 rosso fuoco e minigonne e smart phone all'orecchio, le quali con un iride lumano il rampollo che stocca un diritto accompagnato coll'urletto e con l'altro si rimiran la laccatura delle unghie, nuova di zecca e svdato frutto di impegnative sedute primeve dall'estetista-visagista delle dive della vicina Lambròccamelo sul Melo, esclusivo borgo in finto-medioevo e porto sei. Ah, già: e signore in incipiente crisi di mezz'età che fanno finta che la vita non passi lor sopra, facendo un battibeccatissimo doppio in gonnini griffati e svolazzante e poi sedendosi ai tavoli del club amicalmente consumando in confidenza un margarita o un martini.
Possibili disagi al parcheggio, che - potrebbe altrimenti darsi? - fa da ricettacolo delle vetture che il qual certo livello dei soci impone: ma il king-size dell'auto fa il paio col nobile sifone della doccia, gli alloggi per le scarpe in massello wengé e la chaise-longue in doghe di ginepro anziano che dona il giusto relax alle terga dei giuocatori (magari in attesa della sauna lappone), il tutto per un circolo esclusivissimo, sì, ma anche - si ripete - socialmente impegnativo e qualificante, e per cui può senz'altro dirsi consigliato il tytolo di Marchese.
M'è mancato solo quella che mi dice: piacere, io fo l'attrice.
Un degno biglietto di sola uscita.


giugno 26, 2007

COGLIONI NOSTRANI (scusino la sintassi, i pronomi relativi e - va da sé - i concetti)

a)
Continua il successo del Nuovissimo Sabato Ostras Beach, la location di Marina Merdosa (GE - GEronimo) ha ospitato il secondo party esclusivo "Leave The City" ovvero..."Scappa dalla Città"!! Una cena curata nei minimi dettagli con un ampio menu alla carta e una curata selezione musicale da parte dei dj's Dingo Corazza e Torello Pappone sono stati gli ingredienti principali della serata insieme allo scatenatissimo pubblico presente. E Sabato si replica! A partire dalle ore 22 infatti il Sabato Ostras Beach riparte con la cena esclusiva solo su prenotazione e l'ingresso dopo cena libero ma selezionato. Per informazioni e prenotazioni www.moltochic.com.
Moltochic.com - Immagine, Informazione, Comunicazione. L'importanza di raggiungere il pubblico e di essere considerati dall'opinione pubblica.


b)
just be dandy – aperitivo estetico
domenica dalle ore 19
SantoPalato - The Holy One
“just be dandy”
promotore del bello e del sublime: sir pierluigi scortichini
collaboratori di eleganza: massimo byron figlioli, sir movida soloeventi, marco joyce brescianelli
sentita riconoscenza verso: maurizio e david (havana sol disco-sauna)
rimane nella mente: sir fabio (carta-2000)
prenotazione tavoli aperitivo
privé “fidelio”

suggested drink: assenzio (arthemisia absintium)



Me' cojoni, eh?

marzo 23, 2007

Già: in Italia, oltre a Lapo Elkann e Berlusconi, c'abbiamo pure Briatore...

LONDRA - Quando due anni fa Flavio Briatore decise di aprire il suo "Atelier Billionaire Italian Couture" nel cuore di Londra, nello sciccosissimo quartiere di Fulham, sapeva bene che qualcuno avrebbe magari arricciato l’aristocratico naso per quelle sue creazioni di moda maschile dal gusto vagamente retrò e dai prezzi esorbitanti, e per quella sua boutique tutta specchi e boiserie, con le due enormi vetrate occupate dalla sua gigantografia e da quella del suo socio, il creativo designer Angelo Galasso. Troppo di tutto, per la compassata Londra, dove l’ostentazione fa subito volgare. Ma a Briatore è importato poco. Anzi, nulla. Da sempre abituato a fregarsene con classe dell’invidia altrui e a perseguire con tenacia gli obiettivi fissati, il manager ha prima addirittura raddoppiato, aprendo un angolo super esclusivo nel mitico Harrod’s, e poi si è lanciato alla conquista del mondo.
Il progetto è quello di aprire 25 negozi monomarca "Billionaire Italian Couture" nei prossimi due anni: ovviamente, in quella parte di globo dove ci sono i soldi, come il Giappone e la Russia (già aperte due boutique a Tokyo e a Mosca), mentre Los Angeles, Shangai e Dubai seguiranno fra poco. Già, perché tutti i pezzi della collezione sono roba per conti correnti multimilionari: chi, altrimenti, potrebbe acquistare le giacche in coccodrillo da 35 mila euro o quelle cinture che di euro ne costano quasi 800, per non parlare dei cappotti in visone da 38 mila euro? Del resto, per le loro creazioni Briatore e Galasso hanno voluto solo il meglio che, tradotto secondo i canoni dell’eleganza maschile come loro la concepiscono, significa abiti dal taglio sartoriale napoletano, scarpe realizzate a mano e in numero limitato, cinture dalle fibbie in argento e oro massiccio o le ormai stravendute (e imitatissime) babbucce in velluto con il logo della casa.
"Questo è il mercato che io conosco – ha spiegato Briatore in una recente intervista – e queste sono le persone che io conosco. Perché io sono ricco, semplicemente questo. E io so quello che vuole la gente".

Non a caso, lo chiamano Re Mida. 

E voi, come chiamereste Briatore et similia? 

febbraio 02, 2007

Non è per la vicenda in sé, gossip (parola del cazzo), speculazioni o quant’altro. È solo per - magari - ricordavi: la prossima volta, nelle urne, pensateci meglio! Certo, questa è solo una piccola cosa, però è un'altra, e altre mille le avete già viste. Inoltre, per mostrare ancora una volta di più com’è certa gente e la sua corte. C’è qualcuno meritevole di razzismo? C’è, c’è…

ROMA - "Chiamala tu, perché se rispondo io alla sua telefonata...". Ore 8,30. Via del Plebiscito 62, primo piano. Mai come questa volta si sente senza protezione. Nessuno lo aveva avvertito di quella lettera. Nessuno, nel suo entourage, sapeva di quella richiesta di pubbliche scuse reclamata da Veronica, la moglie, dalle colonne di Repubblica. Il "mattinale" che tutte le mattine arriva sulla scrivania del Cavaliere stavolta sembra composto di un solo foglio. Per un po' se lo rigira tra le mani, sfoglia i giornali. Legge solo quella pagina. Poi chiama uno alla volta gli "amici di sempre". Per primo Gianni Letta, poi Fedele Confalonieri. E quindi Niccolò Ghedini.
L'avvocato-deputato che segue come un'ombra tutti i suoi casi personal-giuridici. "Chiamala tu, perché se rispondo io alla sua telefonata...: è un colpo basso, non me lo doveva fare. Ma gliela farò pagare" (il bossettino che ha visto troppi film)
Inizia così la convulsa giornata dell'ex premier. Ma a far tremare i muri questa volta non è la politica, è la famiglia. Lo scandalo ormai è esploso e alla fine, per tentare di sedarlo, Berlusconi accetta l'ultimatum della moglie: "Cara Veronica, eccoti le mie scuse".
Eppure per tutta la mattina si tentano altre strade. Viene commissionato un sondaggio (!) per capire la reazione della gente e per calibrare l'eventuale risposta. Nel frattempo il filo del telefono della Villa di Macherio diventa incandescente. Berlusconi non vuole parlare con Veronica. Gli strascichi del litigio avuto appena domenica scorsa non si dissolvono. "Spiegate a vostra madre - aveva detto ai tre figli minori - che non può tirare troppo la corda. Io sono fatto così". Il telefono, allora, lo alza Ghedini. "Lei, signora, ha fatto una cosa gravissima. Ma come le è venuto in mente. Questi sono affari privati, non si mettono sui giornali. Eppoi abbiamo sempre trovato una soluzione, mi pare. Ne stavamo parlando, stavamo trattando ma ora rischia di rovinare tutto. Io lo dico anche nel suo interesse". "Non c'è niente da trattare", taglia corto la signora Berlusconi-Lario.
Questa volta a far da filtro fra la rabbia del "capo" e l'inflessibilità della consorte non c'è nemmeno il solito Gianni Letta. È stato sempre lui, in passato, a misurare (???) le uscite pubbliche di Veronica. Era lui, e non Silvio, a ricevere, magari in serata, la telefonata da Macherio che avvertiva di un'intervista o di una lettera, o di una partecipazione a qualche iniziativa (che bello!).
Stavolta no. Lei non l'ha chiamato e lui non la richiama. Però, davanti al ristrettissimo vertice convocato a Palazzo Grazioli e composto dal Cavaliere, Paolo Bonaiuti e Valentino Valentini, l'ex sottosegretario non riesce a trattenere un giudizio sorpreso: "La lettera è scritta molto bene". Poche parole per far instillare il dubbio in tutti (da sé no? Non ci arriva? O non era una donna coltissima, attrice di teatro (?), ecc ecc). Che ogni verso di quella missiva fosse stata visionata da un avvocato. Che fosse, insomma, il primo passo per una rottura definitiva. Per la separazione e il divorzio. Tutti invitano alla prudenza: "bisogna calcolare ogni mossa".
Il nervosismo cresce. La sensazione che il nucleo berlusconiano sia stato per la prima volta messo in scacco fa aumentare la tensione. Scatta, come prevedibile, la prima parola d'ordine: silenzio. Stiano zitti tutti, a cominciare dalle altre donne coinvolte, come l'onorevole Mara Carfagna e anche le tv del gruppo.
Poi si valutano le varie possibilità: il silenzio, la risposta "privata", l'intervista televisiva, tornare a Milano e parlarle a quattr'occhi. Tutte soluzioni scartate. "Rischiamo di far crescere il caso - allarga le braccia il Cavaliere - dobbiamo intervenire. Ma come? Nel pomeriggio alla Camera si votano pure le mozioni sui Pacs...". Per un momento - racconta chi ha potuto assistere in presa diretta alla turbolenta giornata di Via del Plebiscito - il leader forzista si fa prendere dallo sconforto: "Non c'è via d'uscita".
Allora ci prova Bonaiuti. Prende il telefonino (cazzo, è SUA moglie!) e contatta la signora Veronica: "E ora? Ora che facciamo? Ce lo dica lei perché qui...". "Dovevate pensarci prima", replica irremovibile. Le "scuse pubbliche" diventano l'unica via d'uscita. Una lettera d'amore da diffondere anche alle agenzie. La scrive Berlusconi e poi viene ritoccata dai presenti (ahahah!). L'ultima versione, però, è affidata ancora a Ghedini. Prima di divulgarla c'è il parere tecnico-giuridico. "Ero recalcitrante in privato perché sono giocoso ma anche orgoglioso - scrive "Silvio" - Sfidato in pubblico, la tentazione di cederti è forte. E non le resisto. Siamo insieme da una vita". Ammette il momento di "affanno", ma "finirà nella dolcezza come tutte le storie vere". Però, "la tua dignità non c'entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore".
[...] Davanti ai giornalisti, invece, neanche una smorfia. In macchina senza un saluto. Di nuovo a Palazzo Grazioli. Giusto il tempo di trasmettere la lettera alle agenzie e poi via da Roma. A Milano. Per non correre altri rischi. "Vado a cenare con mia moglie e miei figli", dice salutando.


(fonte: Repubblica)

gennaio 12, 2007

LAPO ELKANN: MI FACEVO INCULARE DAI TRAVESTITI, STRAFATTO DI COCAINA, FARMACI E DI TUTTO UN PO’; MA SONO SEMPRE LAPO ELKANN. COME TUTTI, NO?

I-I è il marchio “nomade e dinamico che da oggi si propone di realizzare Personal Belongings, oggetti unici e innovativi espressione diretta delle esperienze e dei gusti della persone indipendenti, che rifiutano l'omologazione di massa, che vogliono essere liberi, senza paura di essere se stessi”.
Ma perché, care le mie merde secche vilipese dal sole, vi dico tutte queste puttanate, così a piede libero?
Ma perché davanti a una vera e propria ressa di idiot… no cioè volevo dire giornalisti e personalità di spicco del mondo della moda, a Firenze (e l’Arno l’ha mancato, dannazione), Lapo Elkann ha lanciato il primo dei prodotti di Italia Indipendent (I-I), la nuova linea di moda da lui ideata e interamente concepita, sviluppata e prodotta al 100% in Italia, paese del cazzo in cui se hai i soldi e sei un povero imbecille sei comunque un genio e hai un sacco di possibilità&prospettive, specie se hai qualche parentela o affiliazione importante. Come in tutto il mondo, del resto, ma qui forse anche di più.
Nel caso specifico, il primo prodotto della nuova linea sono gli occhiali da sole “Server”, prodotti interamente in carbonio (“il carbonio è un materiale leggero e sexy” ha detto, rendendo proprio la prima e più appropriata immagine che il carbonio dà agli occhi di tutti), 47 strati, sistemati a mano. Ogni pezzo è – ovviamente – unico, e ci vogliono otto ore di lavorazione interamente artigianale per completarlo. Occorreranno tre mesi per averli e indossarli, ed essere così indipendente e rifiutare l’omologazione di massa. Il prezzo è 1.007 eurini secchi e ci stai largo.
“La decisione di partire con gli occhiali, unisex”, ha spiegato il sympaticissimo Lapo, “l’abbiamo presa perché attraverso di loro si vede anche dentro i sogni e, il nostro, è un sogno che come il vento vuole essere libero e sviluppare energia. Vogliamo essere il sogno di ogni consumatore che può anche personalizzarseli”.
OIOI GARAGLÒ BUAAAAARP GARAGLÒ IIIIIIIIIIIIIIIIII
Richiamandosi agli eterni (quali?) valori del Made in Italy, l’ottimo Elkann ha aggiunto che “il valore aggiunto dei prodotti italiani deriva anche dal fatto che produciamo interamente in Italia, a differenza del 99, 9% della aziende che lo dichiarano ma poi lavorano in Cina”, precisando infine che “la nostra filosofia, il claim di Italia Independent, è proprio Made in Italy 2.0. Come accade con i software in campo informatico, Italia Indipendent intende aggiornare il concetto di Made in Italy, integrandolo con elementi nuovi: contaminando lo stile, sostituendo lo status symbol al me-unique-symbol e aggiungendo l’innovazione alla tradizione”.
OIOI RIECCOCI BUAAAAAAARP GARAGLÒÒÒÒÒÒÒÒÒÒ
Tutti i prodotti I-I saranno venduti prevalentemente in rete (“dal prossimo mese il nostro sito internet, in esclusiva mondiale, lancerà on-line tutto il progetto di Italia Independent, e tutti i prodotti che seguiranno gli occhiali”), oltre che in pochi e selezionati negozi di moda in tutto il mondo.
A margine della presentazione, il buon Lapo Elkann – persona semplice, paradigma di vita per tutti i suoi coetanei – ha anche trovato il tempo per tornare sulla sua storia più recente, sul dramma che ha vissuto (?) e dal quale è uscito, augurandosi che “tutti i ragazzi come me possano dire quello che pensano perché io sono un ragazzo come tutti gli altri. Le donne? Sono importantissime per me, nel lavoro e nella vita personale. Purtroppo, ce ne sono poche nei posti che contano, dovremmo averne di più. Il mio errore è stata la cocaina, non l’eroina. È stato scritto molto sulla mia vicenda, cose giuste e sbagliate: ho fatto un errore, ho pagato (?), sono andato ad abitare a Miami sulla spiaggia, fiche giorno e notte travestiti bondage festini macchinoni piscine alcool sesso fisting pissing e via così Vieri m’è venuto pure a trovare con un par di troje altro che comunità o detenzioni o cose per pezzenti come voi, e poi quando mi son rotto i coglioni son tornato nel giro, una linea moda, paio d’occhiali e vai, alla grande, 1.007 euri a pajo o pagatemi il conto della villa a Miami e la coca e i lussî, imbecilli, cioè insomma volevo dire: ma ora posso dire non fate come me, non bruciatevi la vita”.

maggio 19, 2006

ROMA, 18 maggio 2006 - Nel bel mezzo della "battaglia del calcio", ormai ridotto da sport giocato a telefonato, tra accordi, sequestri, doping, falsi in bilancio, c'era chi pensava anche all'amore, o più semplicemente a procurarsi una serata divertente in compagnia di una bella donna, sperando forse in un lieto fine.
Protagonista di questa vicenda a metà tra gossip e finanza, Alessandro Moggi, figlio di Luciano, intercettato mentre dichiara a un amico di aver preso un sonoro "due di picche" dalla giornalista, Ilaria D'Amico. «Con la D'Amico sono andato in buca. Pensavo, speravo, ci contavo e invece...».
A mettere nero su bianco il tentativo di approccio è il quotidiano La Stampa, che racconta come l'amministratore delegato di Gea, sposato dal 2000 con Fabrizia Lonardi, abbia scialacquato una piccola fortuna per uscire con la bellissima Ilaria. «Ho speso 10mila euro per portarla a cena a Parigi - dice Alessandro all'amico -, ho preso un aereo privato, albergo di lusso, ristorante favoloso, ma è andata buca».

ECCO. PREGHIERA LAICA:
Si dice che il male non si debba mai augurare. Ed ogni parola sul caso specifico (uno dei tanti) è superflua. Però, fai che succeda qualcosa, qualcosa di brutto, di molto brutto, a tutta questa bella gente. Io ne godrò, ne sarò felice, ne gïoirò dal più profondo del cuore. Sì, sarò meschino, invidioso (?), cattivo e gonfio d'odio, ma non potrò fare a meno di sentirmi un po' meglio, se uno di questi individui verrà a mancare, magari nel peggiore dei modi possibile.


Io auguro loro tutto il male possibile. Alle loro vite (inutilmente e inopportunemente) dorate, ai loro (tanti,troppi) soldi, alle loro possibilità (a sproposito, sprecate), alla loro insipienza, al loro cattivo gusto, alla loro (tanto sbandierata quanto ingiustificabile) potenza nel mondo.


AMEN

settembre 04, 2004

IL CHEWING-GUM MASTICATO DA BRITNEY VENDUTO ALL’ASTA PER 14MILA DOLLARI – Quattordicimila dollari per una gomma da masticare possono sembrare una cifra eccezionale, soprattutto se la gomma è già stata masticata. Ma il fatto che a sputarla sia stata Britney Spears, la reginetta 22enne del pop, dà alla cicca il valore dell’oro. È questo il prezzo raggiunto da un chewing-gum all’asta nel sito di eBay, insieme ad altre 20 cicche della popstar recuperate nelle situazioni più disparate. La cifra record sarebbe stata raggiunta dallo stesso offerente rilanciando su se stesso, ma ci sono altri collezionisti che offrono reliquie della cantante a prezzi più abbordabili. E, garantiscono tutti, originali. Le foto on-line sono corredate infatti da copie dei biglietti dei concerti e notizie dettagliate sul ritrovamento, a testimoniare l’autenticità del tesoro


 

giugno 09, 2004

Teramo - Il cantautore Luciano Ligabue ha ricevuto la Laurea ad honorem presso L'Università di Teramo. L'artista emiliano è stato protagonista della cerimonia di laurea lo scorso 28 maggio, nella Sala delle Lauree di Coste Sant'Agostino; la laurea honoris causa è in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Durante la cerimonia accademica, il preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione, Francesco Benigno, ha letto la motivazione del riconoscimento ("Cantante rock ma anche regista, regista ma anche scrittore, Luciano Ligabue ha impresso alla sua multifome attività creativa un inconfondibile marchio artistico, quello di un autore"); poi Ligabue ha tenuto la sua lezione dottorale. La pergamena di laurea è stata consegnata al rocker dal Rettore dell'Università degli Studi di Teramo, Luciano Russi. Ligabue è in testa alle classifiche librarie, col suo ultimo lavoro, La neve se ne frega, che segue Fuori e dentro il borgo ('97) e Radiofreccia ('99).


Ritirando la laurea, Ligabue ha commentato: "Una delle maggiori qualità della canzone è la sua inafferrabilità. Io sono convinto che l'intellettuale più integerrimo che dichiara solo passioni per il jazz o per la classica o certa musica cosiddetta alta, nel buio della sua cabina, non elettorale ma della propria doccia, canticchia parecchie melodie pop che non confesserà mai ma che gli rimangono in testa tutto il giorno".

marzo 23, 2004

Ma c’è anche chi Alessandro Preziosi alle Panieraie non è riuscito a vederlo o comunque a goderselo. “L’arrivo di Preziosi – si legge in una lettera arrivata ieri in redazione – è stato allo sbaraglio, senza chi potesse accoglierlo o presentarlo. Le persone gli si sono avventate addosso e lui, accompagnato dalle guardie del corpo, si è dovuto rintanare in una zona privata delimitata da un parapetto. Tutto questo ha dato sicuramente poca gratificazione all’artista ed alle persone che sono intervenute per poterlo vedere. Il costo sostenuto dalle persone per la serata non è stato equamente ricambiato dal locale”

marzo 22, 2004

PANTERAIE: BIS DI PREZIOSI FRA SUCCESSO E DELIRI – Tutti impazziscono per Alessandro Preziosi, il bel tenebroso di Elisa di Rivombrosa. Ospite per la seconda volta alle Panteraie (dopo il successo dell’8 marzo), in occasione della serata organizzata dalla boutique Stronzettini per presentare la collezione dello stilista John Merdmon, ha fatto registrare un altro boom di presenze. È arrivato, circondato da un nugolo di ragazze, che cercavano di avvicinarlo e impazzivano per avere un autografo, per catturare una foto con lui. C’erano anche gli attori Giorgio Borghetti e Antonio Iannello, con cui Preziosi sta girando in Toscana la fiction per RaiUno Lo Stronzo, che sarà trasmessa in ottobre.


Non c’è da stupirsi se Alessandro piace al pubblico di ogni età: non ha perso la sua spontaneità, è semplice, intelligente e soprattutto ha un cuore grande: “Qualsiasi genere di successo – ha detto – comporta una grande confusione di valori e uno stravolgimento della propria esistenza. Per questo ho pensato di trasformare la favola televisiva in una favola vera. Infatti è proprio qui a Moncerabini che ho iniziato a raccogliere i fondi per l’associazione onlus Adricesta (Associazione donazione ricerca cellule staminali trapianto assistenza) per i bambini affetti da leucemia”. I fondi, raccolti tramite il suo sito personale e la vendita di gadget, saranno utilizzati per installare dei computer ai letti dei bambini lungodegenti per mantenerli in contatto con la realtà.


“Non mi aspettavo tanta popolarità, ma oggi c’è bisogno di sognare – ha aggiunto Preziosi – Il mio grande amore, tuttavia, resta il teatro. Infatti al teatro romano di Verona reciterò nel Re Lear per la regia di Antonio Calenda e poi sto preparando cinque serate dedicate a Pessoa che si sposteranno in varie città italiane.”


Ma c’è un confine tra vita e recitazione? “sì, e mi rendo conto della separazione netta – dice Alessandro – lascio serenamente che gli altri mi giudichino per quello che sono” 

marzo 21, 2004

Cliente illustre nel negozio pistoiese di abbigliamento FAGNI
SHOPPING FAMOSO A PISTOIA

La cantante Sheryl Crow ha fatto acquisti in città

Durante la sua breve visita a Pistoia, la famosa cantante CHERYL CROW è stata a fare shopping proprio nello storico negozio FAGNI.

Sheryl Crow, compagna del ciclista Lance Armstrong, è oggi un’apprezzata cantante di musica blues, country, soul, che prima di affermarsi come solista, ha fatto una gavetta di tutto rispetto lavorando a lungo come corista di pop star famose del calibro di Rod Steward, Eric Clapton, Micheal Jackson. La ditta Fagni vuole ringraziare la cantante per i suoi acquisti: Cheryl sembra aver molto apprezzato il gusto e lo stile del noto negozio pistoiese, che propone le marche che dettano moda nel campo dell’abbigliamento.

PENSA TE... SIETE FELICI?

marzo 11, 2004

J.LO ORDINA L’ABITO PER LE NOZZE CON BEN – Passo avanti per la coppia Ben Affleck-Jennifer Lopez, ormai diventata il tormentone per eccellenza dell’estate.
Avvenimenti da far invidia perfino a Beautiful hanno animato la storia dei due: spogliarelliste ai servigi di Ben, scatti d’ira di Jen, riappacificazioni, smentite.. il tutto in una manciata di giorni. E in veste di fedeli telespettatori, molti hanno temuto per l’impossibilità di vedere la cantante portoricana ancora una volta all’altare, rimanendo col fiato sospeso riguardo alla coinvolgente love story. Niente paura: siamo in dirittura d’arrivo. E probabilmente prima del previsto. La famosa stilista Vera Wang, già artefice dei magnifici vestiti da sposa di Victoria Beckham e Sharon Stone, è stata incaricata da Jen per disegnare il proprio abito nuziale, che oltretutto vorrebbe vedere pronto entro il prossimo agosto. Per la fine dell’estate, a quanto pare, avremo finalmente una signora Affleck... Tutta questa fretta per evitare qualche altro colpo di scena?

marzo 08, 2004

MALIBU (CALIFORNIA) - Il beniamino della serie tv “Dawson’s Creek” James Van der Beek (26 anni) si è sposato con la fidanzata Heather McComb (26), anche lei star di vari telefilm per teenager, ossia “Party of Five” e “Profiler”. La cerimonia si è svolta a Malibù, con 120 invitati, tra cui molti compagni di set dei due attori. Ha officiato uno zio dello sposo. Nel buffet a seguire, patatine fritte e gelato alla menta.

febbraio 29, 2004

MADONNA RACCONTA FAVOLE – Un libro atteso in tutto il mondo, che sarà tradotto in trenta lingue. Si tratta di “The English Roses” (le rose inglesi), un libro di fiabe che Madonna ha dedicato ai suoi due figli. La pop star sarà a Parigi il 15 settembre per il lancio mondiale della sua “ultima fatica”. La Material Girl della musica ha firmato un contratto con la casa editrice Gallimard che prevede la pubblicazione di cinque libri di racconti illustrati dedicati ai bambini dai sei anni in su.


 

febbraio 18, 2004

ROMA – All’Art Café prima delle vacanze grande festa di chiusura, immersa nella schiuma. Tra i partecipanti tanti calciatori come Simone Inzaghi single per l’occasione e Fernando Couto. Tutti attirati dalle cubiste del locale che portavano costumi ancora più ridotti del solito, prevedendo il bagno di bolle di sapone. C’era Giuliana De Sio, anche lei senza fidanzato.

febbraio 15, 2004

UNA VITA “NOIOSA” – Sembrano assurde queste parole se pronunciate dall’attrice che presta volto e corpo in “Tomb Raider” a Lara Croft, nelle sue molteplici avventure; ma Angelina Jolie, tornata sotto i riflettori per promuoverne la nuova pellicola, “The cradle of life”, in un’intervista al network americano ABC, dichiara: “non faccio sesso da almeno un anno, e non ho intenzione di legarmi a un uomo. Voglio solo pensare alla mia carriera e a mio figlio Maddox. Ora desidero condurre una vita normale”.

febbraio 12, 2004

AL PINETA DI MILANO MARITTIMA, MASCIA FERRI COL SUO ALE, TOP MODEL E BELLA GENTE È di moda celebrare i propri 30 anni al “Pineta” di Milano Marittima: stavolta è toccato a Mascia Ferri deliziare l’ambiente con la propria presenza in qualità di festeggiata. Per lei, una volta barman nel locale, oggi c’è da assaporare il ruolo di vip, grazie alla fama post "Grande Fratello”. E, non c’è che dire: la pantera ha celebrato il proprio compleanno in un vero e proprio zoo di Very Important persons.


Scortata dall’onnipresente fidanzato Alessandro e dal fratello Max, Mascia ha fatto la propria entrata sfoggiando un look casual, mettendo in risalto le proprie forme ormai note all’Italia intera e dimostrando anche gusti comuni al compagno: casualità o meno, entrambi sono arrivati con simili pantaloni bianchi. Anche se lei, presa in giro per i suoi generosi attributi anche dalla poliedrica Paola Cortellesi, ha sfoggiato per l'occasione sui pantaloni un top che davvero ha lasciato i presenti senza fiato.


Personaggi provenienti da ogni settore del mondo dello spettacolo hanno partecipato al party: dalla grafologa di “Buona Domenica”, Mirka Cesari, alla modella Nina Moric col marito Fabrizio Corona. Mondo delle soap rappresentato dalla bellissima Annamaria Malipiero di Vivere, mentre anche il “Grande Fratello” ha inviato un degno rappresentante nella persona di Franco Biciccia, uno degli ultimi inquilini a lasciare la casa-bunker di Cinecittà quest’anno. Presenti anche il cantante milanese Daniele Stefani e Van, il vincitore greco dell’ultima edizione di “Beato fra le donne”. A sorpresa, ha illuminato la serata anche la solarità di Martina Colombari: toccata e fuga, per poi raggiungere la famiglia in vacanza a Riccione.


Per trascorrere un lieto compleanno – si sa – bastano i buoni amici. Ma, a volte, anche i regali materiali hanno il loro significato. Scontato, ma prezioso, l’anello regalatole da Ale: una ventina di brillanti che d’ora in poi orneranno il dito della panterona, in una sorta di relazione che sembra più da “Bachelor” che da “Grande Fratello”, per restare in tema di reality format. E la favola in questo caso non finisce al dodicesimo rintocco: all’alba, terminati i festeggiamenti, Mascia si è trovata davanti ad una Smart gentilmente regalatale da una Radio. Mezzo necessario per rientrare dopo aver volontariamente perso la carrozza di mezzanotte.

dicembre 18, 2003

18,48, ANSA: TIMBERLAKE, NOTTE FOLLE DA HARRODS – Spende 1,45 milioni in poche ore per regali di Natale
LONDRA, 8 DIC - La stella del pop Justin Timberlake ha fatto acquisti negli esclusivi grandi magazzini londinesi Harrods per circa 1,45 milioni di euro. Il cantante ha chiesto al proprietario, Mohammed Al Fayed, di tenere aperta la struttura dalle 23 di sabato solo per lui, secondo quanto riferisce il tabloid Daily Star. Il 22/enne trionfatore dei recenti Mtv music awards, si è trattenuto nel negozio oltre 4 ore, comprando regali di Natale per sé, la sua famiglia, i suoi amici e la fidanzata Cameron Diaz.