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gennaio 31, 2007

Cena di gala per i Telegatti. E hai detto l’Oscar, o magari il Nobel. Verso le una del mattino si presenta in sala Lui, e le donne-mediaset si bagnano e gli uomini-mediaset ejaculano. Ogni Versailles ha il suo Re Sole. E questo ci dà dentro a distribuir facezie, piacionerie, svolazzando come un colibrì di tavolo in tavolo.
Dopo un intermezzo di tristezza – e qui gli uomini-mediaset chinano il capo, dolenti, e le donne-mediaset emettono lagrime e strida – con la confessione di esser stato vittima, per tre mesi dopo le elezioni, di una “terribile depressione, tanto che non leggevo più i giornali", ad Enrico Gasbarra (presidente della Provincia di Roma) dice: “Ehi Enrico, prima o poi dobbiamo fare un governo insieme. Voi siete moderati come noi! Magari ci mettiamo dentro anche i DS, tanto ormai sono liberalizzatori, no?”
Su Claudio Bisio, noto filosofo-intellettuale sinistrorso e teorico marxiano assai rigoroso, autore di testi di lucida analisi della società contemporanea sulla scia di Adorno e Bloch - ah no, forse si parlava del conduttore TV, che magari è di sinistra come può essere dell’Inter: “Gli ho chiesto di spiegarmi le sue radici di sinistra, non me le ha sapute dire, avremmo bisogno di un’altra cena. Ormai essere di sinistra è una moda”
Al tavolo del Bagaglino, poi, tutto s’accende. Fra personalità dello spessore di P.F. Pingitore, Pippo Franco, Pamela Prati, Leo Gullotta e Valeria Marini, le attenzioni del Padrone sono catturate dall’acutissima Aida Yespica, la quale dice: “presidente, con Lei andrei su un’isola deserta!”. E lui risponde: “e io con te andrei ovunque”. Ecco, magari andate in culo, e moriteci, entrambi. Sarebbe molto bello, sì.
Ma il tour continua, e dopo altri simpatici frizzi e calembour con Zucchero e Pippo Baudo si passa ad apprezzamenti su Rita Rusic (accomunata alla summentovata Valeria Marini da – nientemeno –Vittorio CecchiGori!), Melissa Satta e qualche altra trota mezza ignuda, fino al siparietto col duo d’Intelligenze Somme Mara Carfagna e Micaela Biancofiore: “guardatele, sono brave e belle…”. Del resto: le guardate, lo capite, no?
Specificamente su Mara Carfagna: “guardatela, se non fossi già sposato me la sposerei”.

Ecco tutto: la cultura, la politica, la donna, secondo lui.

Poi, stamani, la seconda moglie del medesimo, Veronica Lario in Berlusconi, con difficoltà vincendo “la riservatezza che ha contraddistinto il suo modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi accanto ad un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi”, inoltra un’elaboratissima missiva in luoghi ostili ("la Repubblica"), al fine di chiedere pubbliche – “non avendone ricevute privatamente” – scuse per le considerazioni inaccettabili a cui si è lasciato andare, “affermazioni che interpreta come lesive della sua dignità, affermazioni che per l´età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare (due figli da un primo matrimonio e tre figli dal secondo) della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni”.
Ora, la cosa ci interessa eccome, eh? Del resto, da sempre la regina pubblicamente chiede al re, e viceversa, ed anche – esempio – l’ingravidamento dell’una ad opera dell’altro è necessariamente cosa di pubblico dominio. Figuriamoci i bassi richiami dell’uman condizione, con tutto ciò che la debolezza della carne sa comportare.
Quindi, la cosa è vieppiù interessante e ci tocca certo nel profondo, considerando soprattutto che magari adesso arriva pure la risposta del sovrano, sempre a mezzo stampa-editto-emanazioneimperiale, giacché, vincendo tutte le ritrosie di nobil lignaggio eppur sì schivo e altamente dignitoso, l’importante è che i sudditi abbian materia di parlare, anche della grande civiltà, politezza ed erudizione di chi su di loro regna. E sempre, sempre, sempre: un bel po’ di panem et circences.

Il fatto è che, né più né meno, siamo un popolo da bagaglino e telegatti, e l’elegante posatezza e garbata retorica della regina fa l’effetto d’un’algidissima regnante straniera catapultata suo malgrado in una realtà che le è lontana quanto la merda al cielo, con l’aggravante che – si presume – in tempi nostri son cadute o cambiate le strategie (oggi vale quella del TUTTO si compra, coi mezzi) diplomatiche per intrecciar le dinastie, per cui a Louis XVI si dava Marie-Antoinette von Österreich e via e via – salvo che poi finiron male tutti e due, cazzî loro – e quindi, come dire… te lo sei preso te, te lo tieni. Non te n'eri mai accorta, in 27 anni? Non ci ammorbate co’ vostri discorsi. A me mi tocca alzarmi tutte le mattine, per andare a far qualcosa di cui non m’importa una segaccia nulla e che si sta rubando gli anni migliori, con la scusa che uno deve mangiare (animali dovremmo essere; nient’altro che animali - del resto molti lo sono, e vivôn pure bene), portando all’atrofizzazione del cervello, alla rovina della mia unica vita e magari – a seconda de’ lavorî – anche a parecchie magagne fisiche.
Quindi, Signore e Signora, andate a fare in culo. Più lui che lei (a lei, una piccola parte di solidarietà, magari), ma anche entrambi, certo.

gennaio 30, 2007

MA DI COSA C’ERAVAMO SCORDATI!!! MAMMA ROSA, LA MAMMA DI TUTTI GLI ITALIANI, SE AZZURRÎ ANCOR DI PIÙ, HA COMPIUTO 96 ANNI. IL QUOTIDIANO DI FAMIGLIA, CHE GIÀ SULLA TESTATA RICORDA A TUTTI COS’È (“Il Giornale”), HA FESTEGGIATO CON UN BELL’ARTICOLO CELEBRATIVO:

La festeggiata è lei, mamma Rosa, e la scena è tutta sua sotto il palco del teatro Sociale di Como. La platea la applaude in piedi, 500 invitati festeggiano i suoi 96 anni compiuti il 25 gennaio scorso, lei saluta con piccoli gesti delle mani. È la madrina di eccezione di una serata di beneficenza voluta dalle fondazioni Sodalitas e Mantovani, enti istituiti dall'eurodeputato azzurro Mario Mantovani che si occupano di assistenza per anziani e ricerca sulle malattie degenerative. E anche Silvio, il primo e più famoso dei suoi figli, lascia che i riflettori siano tutti puntati sulla vera protagonista della serata, la donna che vuole sempre a fianco nei momenti difficili. Arriva per ultimo, ma entra dall'ingresso laterale del teatro, quello riservato agli spettatori delle gallerie. Berlusconi evita giornalisti, fotografi e operatori tv, non si lascia sfuggire una parola e fa dire che con i cronisti starà zitto tutta la sera [sì, stai a vedere, eh?].
L'ultima a varcare l'entrata principale, sotto le mura bianche del duomo di Como illuminate, è proprio la signora Rosa. Scende esitante da una Bmw grigia accolta dall’applauso della piccola folla radunata sotto il portico del teatro trattenuta da un paio di transenne montate all'ultimo momento. «Sono molto emozionata - dice prima di ricevere il saluto degli invitati - questa festa per me è davvero una sorpresa». L’austero teatro è stato trasformato in un salone di gala, 50 tavoli da 10 posti, ognuno con il nome di un'opera lirica. Mamma Rosa si accomoda al tavolo d'onore intitolato «Elisir d'amore» con i figli Silvio, Maria Antonietta e Paolo. A fianco, nel tavolo intitolato al «Nabucco», siede invece l'organizzatore della serata, l'onorevole Mantovani, con gli altri politici: il coordinatore nazionale di Forza Italia Sandro Bondi, la coordinatrice lombarda Mariastella Gelmini, il commissario provinciale Luigi Fabbri, il presidente del consiglio regionale lombardo Ettore Albertoni.
[…]
Un menù semplice ma legato alla tradizione e alla terra lombarda: asparagi con gingillo croccante e bisque di crostacei come antipasto, poi un classicissimo risotto alla milanese seguito da filetto scottato e scaloppato su letto di carciofi. Tra una portata e l'altra qualche aria d'opera. E alla fine il dolce: una grande torta di crema con corolla di frutta a forma di cuore, lunga due metri.
Le porte del foyer del teatro Sociale si spalancano poco prima delle due di notte. La musica è finita, i 500 ospiti se ne vanno, mamma Rosa Berlusconi ha festeggiato il compleanno numero 96 e Silvio ha terminato di autografare i menù della serata. La coppia a braccetto sorride ai fotografi. «Mammina, anche a quest’ora sei in gran forma - esclama lui - quanti baci mi prometti tutti i giorni quando ti telefono?» [ommioddio]. «Tanti», risponde lei. «E quanti rosari mi dici?». «Tre al giorno, adesso che vado a casa ne dico uno» [ommioddio]. E lui, additando il cielo: «Glielo dico sempre, guarda che lassù non sanno più dove metterle le tue preghiere. Le devo tutto - aggiunge - quella sera del ’93 nessuno voleva che scendessi in campo ma la mamma mi disse: se ci credi devi trovare il coraggio di farlo. Per questo sono in politica e mi ritirerò quando deciderà lei» [ommioddio] 
[...]
Il fascio di 96 orchidee con gli auguri «di arrivare almeno a 110 anni» non è bastato a tener fuori la politica [ma va'?] dal compleanno di mamma Rosa. Tra gli «olè» di una ballerina di flamenco, tra una battuta su Vladimir Luxuria («non mi disturba affatto, semmai è un concorrente in meno...») e un pensiero a Ronaldo («ha sempre sognato il Milan»), nel tempio della lirica di Como è stato proiettato il discorso di Berlusconi all’Onu [ma pensa, pure una cosa improvvisata lì per lì!]. Poi il Cavaliere ha preso il microfono, ha ricordato i meriti del suo governo e attaccato l’attuale.
Il disegno di legge Gentiloni sull’emittenza è «delittuoso e strampalato»: «non penso che qualcuno possa prendere un’azienda quotata e toglierle un terzo della sua produzione se non per odio politico, perché c’è un azionista che si vuole colpire. Ma si fa del male anche ai piccoli azionisti e all’economia: nessun fondo internazionale verrebbe più a investire in un Paese dove succedono cose del genere […]». Una proposta del genere viene «da un governo formato da partiti che si dicono orgogliosamente comunisti e si ispirano a Pol Pot». A tavola Berlusconi ha raccontato l’apologo della rana e dello scorpione. «Lo scorpione punge la rana e questa gli chiede perché l’abbia fatto. Lo scorpione risponde: perché è la mia natura. La loro natura è essere antiamericani, antieuropei, antimercato e anticattolici». Sui pacs il leader del centrodestra ha professato libertà di coscienza [certo, come no], ma [ah, ecco...] «le proposte del centrosinistra sono un attacco all’istituzione famiglia. Vogliono infierire sul matrimonio naturale e sovvertire tutti i valori [lui è divorziato]. Noi avevamo avvertito gli elettori. Ma in Italia si vota a sinistra perché è una moda. L’altra sera, alla cena di premiazione dei Telegatti, accanto a me era seduto un artista tv di sinistra che non mi ha saputo fornire nessuna ragione del perché vota così [ahahahah. questa è fantastica]. C’è troppa ignoranza in giro, e noi dobbiamo combatterla. È per questo che chiederò a tutti di scendere in campo perché siamo in un momento delicato per l'Italia: dobbiamo scegliere se essere liberali o se il Paese si dovrà macchiare di una ideologia che ha seminato morte e terrore». Certo, sarà difficilissimo far cadere il governo; «la speranza è che ci sia un incidente per esempio in politica estera dove sono divisi», ma purtroppo «sono uniti dal potere e dall'invidia sociale. Questa è una sinistra pericolosa».


EFFORZAITALIACONOOOOOOOIIIII

gennaio 29, 2007

COMINCIATE BENE UN’ALTRA INSIPIDA SETTIMANA DEL CAZZO, CON I GRANDI SCRITTORI. ACCENDETE LA VOSTRA VITA GRIGÏNA E INSIGNIFICANTE. DATEVI UN SENSO!

Era meglio se nascevo MACINA (di mulino, anche bianco)



MENO MALE CI SON GLI SCRITTORI – LA FRASE PIÙ PROFONDA

Oggi l’amico Clem Prospèttamelo detto La Dirce, da Scanzorosciate Negrone (BG) ci cita - borda! Ma vi garba proprio, eh? - la bella topa che è Susanna Tamaro, dicendo che Lei a Lui ha cambiato la vita (e i fianchi? Il girocoscia? La giogaja?). Si badi tra l’altro la punteggiatura:
In quella notte all’improvviso mi ero accorta di una cosa, e cioè che tra la nostra anima e il nostro corpo ci sono tante piccole finestre (1), da lì, se sono aperte, passano le emozioni (2), se sono socchiuse filtrano appena, solo l’amore (3) le può spalancare tutte insieme e di colpo, come una raffica di vento… (4)


SU DAI: CITA ANCHE TU, I GRANDI SCRITTORI. TROVA UNA FRASE BELLA BELLA, E STIÒCCATELA DOVE MERIT CIOÈ NO INVIACELA QUI, CHE LA ACCOGLIAMO GIOIOSÎ! VIVAAAAAA!


______________ 
(1) Quantomeno due.
(2) Emozioni?
(3) Amore?
(4) Vento?

gennaio 24, 2007

E dalla mente di quel grandissimo scrittore e sottile analizzatore d’umani sentimenti & passioni che è e resta Paulo Coelho, arriva (ma perché? Chi l’aveva richiesta?) questa domanda di sconcertante e semplicissima purezza, disarmante nella sua profondità, tanto che stamani m’ero detto: macheccazzo, come faccio stamani senza un po’ di profondità e seria meditazione sulle cose vere della vita? Meno male ci son gli scrittori, guarda.
Ecco qua:


Come sarebbe il mondo se le persone iniziassero ad inseguire i propri sogni?



Risposta: Oooh, come sarebbe? I mandorli sarebbero fissi in fiore, gli uccellini cinguetterebbero, i fiori aprirebbero i loro boccioli, il cerbiatto saltellerebbe leggiadro e tutti, tutti, tutti sarebbero taaanto felici. Tutto sarebbe a colori vivacïoni, e i sorrisi popolerebbero le nostre vite, il sole ci scalderebbe sempre e noi saremmo lì a mangiare una mela, seduti in un prato, a parlare ai coniglietti del bosco, mentre in sottofondo si leva una soave melodia. I sooogni son deeeeeeeeeeeeeeesideeeee-riiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii chiuuuuuuuuuuusiiinfoooondoalcuooooooooooorrrrrr piripiripiiiiiiiiiiiiiii-piripiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ecc ecc.
Davvero, meno male ci son gli scrittori, che ci guidano, ci confortano, CI IMPARANO. E ora via allora, stronzoni, che aspettate? Tutti a inseguire i propri sogni. Quando poi li raggiungete, mettete la freccia.
Nel frattempo, lanciamo un bellissimo concorso (o agone) a premi:


MENO MALE CI SON GLI SCRITTORI - LA FRASE PIÙ PROFONDA



Sì dai, partecipa anche tu numeroso all’anymosissima pugna! Poni qui sotto (o anche no) la frase più stupida scipita e melensa, no cioè volevo dire più profonda acuta e toccante che ti sia capitato di sentire negli ultimi tempi. Metti da parte un raggio di luce per l’inverno dei cuori altrui, distendi l’anima stanca del prossimo, accendi speranze dietro le tapparelle dell’infelicità! (GARAGLÒ)
Orsù, rendici tutti partecipi, e facci dire: Aaah, meno male ci son gli scrittori!
Al vincitore in palio un bel retino per catturare i propri sogni, una volta raggiunti (e messa la freccia per affiancarglisi). Qualora la frase fosse di proprio conio, il montepremi s’arricchisce anche della PATENTE DI SCRITTORE BRAVO E PROFONDO™, firmata da Alain Elkann (scrittore e padre dell’omonimo Lapo) e timbrata da Margaret Mazzantini (scrittrice e moglie dell’omonimo Castellitto).


Il concorso lo comincia il sig. Juniores Ciapetti, anni 43 portati in modo alterno (a giorni bene, a giorni male - ma perlopiù male) professione Gustode Anziano con obbligo di sgabellato severo e naso rosso presso l’omonimo caNpino dell’omonima squadra di Caronno Petrusella (prov. di ASTROROBOT), il quale ci cita niente di meno che Kahlil Gibran:



Nel cuore di ogni inverno c’è una primavera palpitante, e dietro la nera cortina della notte si nasconde il sorriso di un'alba (1)


Ma a lui ribatte la sig.ra Mascia Gamazzi in Ciopy, agile punzonatrice di Passirana (YU) che dall’alto dei suoi 37 annetti (in realtà 43) segno del pancollùva ascendente systola, altezza 1.53 al garrese ci cita Susanna Tamaro:


Quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. […] Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta (2)

E tu, chi ci city? Su dai, partecipa NUMEROSO!


_______________________
(1) Ma d’inverno mi copro e la notte dormo. E vo di molto in culo al mondo
(2) Non far caso ai clacson, dietro di te. Sanno un cazzo, loro

gennaio 23, 2007

Dopo il trattato di Yalta, il crollo del muro di Berlino, il Watergate, ecc., la storia mondiale si arricchisce di una nuova data fondamentale per le sorti dell’uomo. Il 22 gennaio 2007, in Italia, paese di santi, navigatori, veline e idiozia, è nato un nuovo e importante movimento politico, che rinnoverà e promuoverà nuovi valori, fino a salvare prima l’Italia, appunto, (come siamo fortunati), poi il mondo, dal tracollo e dall’abisso.
Il neo-movimento ha avuto i suoi natali a Roma, nell’ambito del Consiglio Permanente della CEI, e si è definito con precisione, quanto a obiettivi e motivazioni politico-sociali di fondo, con la prolusione di chi quel consiglio presiedeva. Difficile rendere in parole l’entusiasmo degli astanti, la condizione dei quali è stata forse fotografata al meglio da uno slogan coniato proprio da uno di loro, rimasto anonimo. Uno slogan che tutti hanno subito fatto proprio, a seduta sciolta, scandendolo con entusiasmo.
“Contro i mali? Cardinali, Cardinali!”. Signori, è nato…

FORZA RUINI – Il Partito Cardinalizio

Cos’è FORZA RUINI? In tempi bui, tempi di pacs e eutanasia, attacchi alla famiglia e immigrazione, aborto e calo di matrimoni, una nuova forza riesce comunque a nascere dentro di noi, dentro di chi è nel giusto e nel vero, di chi ogni giorno combatte contro le ingiustizie del viver quotidiano, sempre in trincea, anche e soprattutto su argomenti che non gli competono.
Questi i primi, fondamentali punti del movimento:
- Attacco alle coppie di fatto I diritti dei conviventi e dei loro figli sono già assicurati dal diritto comune, e non c’è motivo di creare un modello legislativamente precostituito che inevitabilmente configurerebbe qualcosa di simile a un matrimonio, dove ai diritti non corrisponderebbero uguali doveri (?). Quindi, NO ai pacs, perché non è giusto che se uno crede nella famiglia tradizionale – quella col matrimonio e tutto quanto – non è giusto, dicevo, che ci sia chi crede, per conto suo, a una famiglia non tradizionale. E soprattutto non è giusto che abbia nessun diritto e vantaggio, né in competizione alla tradizione, né separatamente.
- Quelle gay non sono famiglie Alcune coppie gay spingono per i pacs, sostiene il prelato, perché con questi intenderebbero aprire, se possibile, anche la strada per il matrimonio omosessuale. Ma l’omosessualità è una brutta cosa, e si dovrebbe sempre tener conto della distinzione, messa a punto dall’ottimo nostro mons. Scatizzy, pistoriensibus, fra omosessuali "per motivi di DNA" e omosessuali "indotti". I primi, ma sono pochissimi, vanno (forse) tollerati (purtroppo); i secondi sono il frutto, indotto e rimediabilissimo, delle brutture della nostra cultura e didattica, da troppo tempo molle ed effeminata. NO ai gay, comunque.
- Chiusura totale sull’eutanasia e sull’aborto Anche la rinuncia all’accanimento terapeutico non può giungere però al punto di legittimare forme più o meno mascherate di eutanasia e quell’abbandono terapeutico che priva il paziente del necessario sostegno vitale (eh?). Quindi, NO assoluto all’eutanasia, perché se il Signore ha stabilito che, tipo da un certo punto in poi, devi vivere la tua vita come un pezzo di legno, tu DEVI vivere come un pezzo di legno, e accettare serenamente il fatto. Te e i tuoi familiari. Il Signore decide, perché il Signore SA. Poi magari ce lo dirà anche a noi, ma a tempo debito.
- Politica per le famiglie Benché la famiglia in Italia svolga un notevole ruolo, siamo da molti anni alle prese con una gravissima crisi della natalità, che minaccia il futuro del nostro paese. Si invita così a sostenere la famiglia legittima fondata sul matrimonio, rimuovendo anche tutti gli ostacoli di ordine pratico o giuridico che dissuadono i giovani dal matrimonio. Tipo gli indecenti prezzi degli immobili, le condizioni di lavoro disumanizzanti, la pressione fiscale sulle classi meno alte, la corsa dei prezzi per i beni di primaria necessità? No, certo che no. I pacs.
- Basta sfruttar gli immigrati, e le donne L’uguaglianza tra le persone richiede di por fine allo sfruttamento delle donne e alle tante mancanze di rispetto per la loro dignità, superando le visioni antropologiche persistenti in alcune culture, che riservano alla donna una collocazione ancora fortemente sottomessa all’arbitrio dell’uomo. Soprattutto i musulmani, lì, che la tengono parecchio sottomessa. Noi no, noi non s’è mai pensato che fosse il demonio, una strega, o l’incarnazione del peccato, tant’è che si promuove la femminilità in tutte le sue forme, con argomentazioni aperte e illuminanti, anche a livello sessuale e paritario.
- Ok alla Finanziaria, ma con riserva Anche di questo non ce ne dovrebbe fregare un cazzo, né ci dovrebbe in alcun modo competere un parere, anche perché di fatto siamo uno stato straniero; però la nostra la diciamo lo stesso: del resto, non parliamo di continuo di famiglia e sessualità, e di cosa è giusto e cosa è sbagliato in merito, proprio noi che in base ai nostri – tutti nostri, costruiti da noi, ma sempre nel nome del Signore – precetti religiosi non possiamo avere né famiglia né sessualità, come se queste cose non fossero connaturate all’uomo e non fossimo anche noi stessi uomini, che però nel nome del Signore si sublima (o si dice di farlo) a un piano più alto, e da qui la nostra aria di superiorità e sicurezza? Comunque sia, la finanziaria ci va bene, anche perché non ci lede per nulla, né ci obbliga a nuotare un po’ meno nello sfarzo e nell’opulenza, vendendo magari alcuni dei beni del Vaticano o rinunciando a privilegi in nome, magari, della fame nel mondo. Il problema comunque è che i rapporti tra le forze politiche rimangono altamente conflittuali, sia tra maggioranza e opposizione sia all’interno dei due schieramenti, come ha ripetutamente segnalato il capo dello Stato. È anche per questo che vi diciamo, quindi, di VOTARE PER NOI. 
Sì! Abbracciate i nostri argomenti e (sacrosante) verità! Basta coi conflitti dei partiti tradizionali! Favorite il ritorno della teocrazia! Si stava così bene, secoli addietro! Anzi, magari, unitevi a noi! Basta diventar porporati™! Grandi vantaggi!


FORZA RUINI - Il Partito Cardinalizio.


Contro i mali? Cardinali, Cardinali!

gennaio 19, 2007

Ha raggiunto la terza edizione la meravigliosa manifestazione nazionale di Forza Italia, NEVEAZZURRA, che come sottotitolo recava: “per fare, per crescere, per essere liberi”. La manifestazione ha ripercorso nella splendida cornice di Roccaraso, negli Abruzzi, l’assoluta novità introdotta lo scorso anno nello scenario politico nazionale, con l’alternanza di incontri ed approfondimenti pomeridiani sui temi programmatici di Forza Italia, alle mattine dedicate al tempo libero ed agli sci.
Ed è tutto vero, gente.
Dibattiti politici? Sì, prima però si scia e si fa shopping, mica siamo quei barbosi delle sinistre, noi! Poi, nel pomeriggio, quando non c’è più luce e magari davanti a una bella tazza di cioccolata calda, tra noi, ci ritroviamo in un bel loft davanti al fuoco, e allora se ne può anche parlare. Questa è politica! Altro che le tasse del mortadella! Noi sì!

L’evento, a celebrare la nobiltà ed il primato della politica (anche attraverso eventi conviviali e sportivi), è stato il frutto della felice sinergia tra il Circolo Giovani, il Coordinamento Nazionale di Forza Italia e l’associazione culturale Forza Abruzzo (ahahahah – non so a voi ma a me fa sempre ridere), ed ha visto la partecipazione dei massimi esponenti di partito ed istituzionali di Forza Italia e del Centrodestra. Mancava la Lega, che non riconosce l'Abruzzo come posto fisico-geografico, e che quindi non è stata in grado di raggiungerlo. Questi alcuni incontri della Kermesse NEVEAZZURRA:
giovedì 11
15.30: “La politica è donna”, con Alessandra Mussolini che mostrerà gli inediti delle sue foto nuda, di quando era più giovane. Accorrete numerosi.
18.00: “Giovani, politica e cultura”, con Marcello Dell’Utri che parlerà di tutt’altro, non avendo egli né gioventù, né cultura. Possibile resoconto e confronto dei relativi tempi della mattinata sciistica.
19.00: Chiusura lavori della giornata e happy-hour.
venerdì 12
16.00: Renato Brunetta, europarlamentare ed esperto economico di FI, ad affrontare il tema dal titolo: “Le tasche degli italiani”. Lo stesso Brunetta al termine dell’intervento distribuirà copie dei manuali di Conversazione Politica editi da "Libero", autografati.
17.30: Dibattito dal tema “L’opposizione a confronto”, con Cicchitto (FI), Alemanno (AN) e Cesa (UDC) nei panni dell’opposizione, a commentare e porre alternative alle prese di posizione emerse nel corso dell’incontro delle merde rosse a Caserta. Chiaramente senza contraddittorio, mi pare anche il minimo. Frizzi e Lazzi si sprecheranno, col condimento di simpaticissime boutades e l’estrazione finale del vincitore per lo slogan più originale urlato in sala.
19.00: Chiusura lavori della seconda giornata e festa a tema Azteco. Gradita l’eleganza o il costume.
Sabato 13
16.30: “Globalizzazione e politica. Politica e globalizzazione”, seminario acutissimo e originale come il suo tytolo, condotto da Giulio Tremonti, reduce da un bello slalom in pista verde.
18.00: “Le nuove forme della politica”, di e con G. Fini e P. Di Canio. Buoni propositi e, dalla platea abbronzata e griffata, cameratismo a go-go.  
19.00: Chiusura lavori della terza giornata, Happy-Hour estetico e grigliata davanti al fuoco
Domenica 14
10.30: “Le battaglie per la libertà”, col coordinatore di FI, Sandro Bondi, e il Presidente Silvio Berlusconi (in simpatica videoconferenza). Previsti applausi di dieci minuti ciascuno, masturbazione davanti al video del suddetto Bondi, e illuminazione, con relativo raggiungimento del Nirvana, di dieci fra gli astanti.
13.00: Chiusura del meeting nell’amore generale, con cori da stadio, gadget e magliette (“Silvio ci manchi”; “Silvio ti amo”; “Il Leone della libertà”), oltre al Cocktail Azzurro – messo a punto dal Presidente stesso questa estate – di congedo e buon augurio. Prevista anche l’eruzione del vulcano personale del Presidente, trasmessa su maxi-schermo direttamente da Villa Certosa.

gennaio 18, 2007

DICHIARAZIONE SOLENNE


Ok, sì; dunque. Da oggi la presente rimessa di stronzil presente blog, certo, prende una deriva mistica. E poetica, come in ogni degno mysticismo. Del resto, poetico lo era già (ah sì?); e del resto tutti siamo poeti, scrittori, pyttori, e via e via. In una parola: artisti. Basta poco, per ogni disciplyna. Quindi, io sono artista, o anche ARTISTONE. Si dia inizio alla catarsi.



CEPPÎ RATTI
Io non volevo proprio esser qui, mai –
ovvero
sarà anche vero che i professori
universitari
sono chiusi nelle loro torri d’avorio
e
dibattono problemi futili
tipo
l’intellettuale mitteleuropeo e la situazione italiana
o
la prima redazione di Fontamara
o
il pensiero politico nella letteratura post-unitaria del meridione;
sì, senz’altro,
ok, già;
ma
Cristo
Santo
guardati,
figlio mio guardati,
dal mondo del lavoro.
Di tutti i mondi
questo è la merda
lo spreco di vita
a 360°.
In verità in verità vi dico:
meglio il lazzaretto,
meglio la droga.

gennaio 17, 2007

E adesso, giacché una delle principali presenze in ambito di blog è dato dai blog – autoreferenziali o meno – erotici (oltreché da quelli colle faccine, tutti neri, pieni di elfi, fate e disegnini fantasy, con scritto cosa si sta ascoltando sul momento e le immancabili categorie ODIO et AMO, categorie in cui io potrei scrivere rispettivamente: “tutti voi stronzoni”; e: “cacare”, dicendo d'ascoltare magari i Caterva, con la loro Pòngotelo), un po’ di sessuologia farmacologica, checcazzo.
Dagli studi del
Nero&PerfidoBaronKarza™ di Bisentrate Truccazzano (prov. di GIG), l’équipe dei nostri ricercatori ha messo a punto tutta una serie di remedî medicamentosi (o anche no, che poi se si scomoda la medicina parton le querele) che saranno in grado di sconfiggere finalmente i problemî che tVistemente affliggono la donna, l’uomo e – si pensi un po’ – anche il tapiro moderni. Nel conteNpo, in quanto RICERCATORI, hanno anche ritrovato, nella nostra dyspensa sotterranea, una bella collezione di Playboy
del ’78 bella sana & quasi intonsa, con pochissime chiazze d’umido e/o comunque sospette chissà chi ce l’aveva messa vedrai dev’esser stato il tytolare, vecchio segajolo schiumoso & bavoso, butirroso e grasso che di sicuro calvo&cieco dev’esser diventato per qualche motivo.
Comunque, questo è ciò che, al riguardo, ha messo a punto il nostro ufficio di
Viral-Marketing (non fate tanto gli spiritosi perché il Viral Marketing è veramente una disciplina seria&ryspettabile; cercavano un agente WOMM – Word Of Mouth Marketing – giusto jer l’altro, per trasmettere il buzz dell’azïenda), e che uscirà a giorni nelle più attrezzate farmacie (o panchine de’ luoghi desolati et delle stazionî, ora si vedrà): 


L’impotenza? Risolvila naturalmente!
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gennaio 16, 2007

I RICORDI

Mi ricordo, sì mi ricordo il Bertella, che era un bambino che già a 6 anni aveva i capelli grigi sparati in testa e la voce roca, come se avesse la laringe irrimediabilmente GUASTA. Aveva pure due dentoni a castoro, ed era alto un metro e mezzo a starci larghi. Era - ma dopo, quando me lo ritrovai alle medie - fissato con la pesca, e al professore d’educazione fisica (uno che pareva pippo ma con barba&pipa e che poi fu espulso dalla scuola, in un bel tripudio di casinî) che aveva minacciato insufficienze illegalissime per tutti gli alunni che volessero partecipare alle gare di pesca, dicendo che la pesca non era un sport (era meglio palpeggiare le ragazzine con la scusa delle gare di tiro con l’arco, lo sport più sport di tutti), mandava a dire: 
“provaci te a agganciare una carpa di dieci chili e poi tirarla su. Lo vedi, poi, se non è uno sport!”
Con quella voce roca, e quei due denti da castoro. E quei capelli grigi ritti, a dodici anni.
Ora, va da sé che, avendo egli queste caratteristiche già a quell’età, vuoi che non sia morto abbondantemente? POVERO Bertella!

(sì, lo so: il colophon diceva che i ricordi eran finiti. Eppure faccio il cazzo che mi pare, un po' come la Casa delle Libertà, sennò non si chiamerebbe Casa delle Libertà - Facciamo quello che cazzo ci pare. Inoltre, ci bisogna d'avere un rycordo per tutti, come dice sempre anche il mio amico REPEKA - dyco per dyre, in realtà è notorio che io NON ho amici. Eppoi, m'è venuto in mente ora. O picchiami)