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aprile 26, 2004

"...talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine"

Ma vaffanculo, VirginiaWoolf, te e le tue stanze tutte per sé, e le tue ghinee che una donna dovrebbe avere garantite (da chi?) per vivere meglio! E' solo colpa di quei cattivoni degli uomini, se la parola femminile, in letteratura non emerge (oddio... ma perché le donne-scrittrici devono sempre far sindacato, combriccola, lega?) Io di VirginiaWoolf penso che sia di uno stucchevole ed esoso come non ce n'è. "Pen-club", snob, eccessiva. E via.

(D'accordo, nessun paragone con Dacia Maraini & company, che almeno vivono in tempi meno barbari, quanto almeno alla qualità materiale della vita, però - insomma - c'è un limite a tutto)

Soprattutto (ok, ma non è colpa sua...) è da sempre pessima maestra: ha istruito e istruisce, guidando e "ispirando"; facendo da Faro, milioni di esaltate, fanatiche, ridicolmente mediocri, che pensano di avere una missione da compiere: illuminare questo mondo barbaro con la meraviglia della loro Creazione Artistica, e combattere l'ingiustizia che da sempre (ah! quanto ingiustamente!) le opprime. Di fatto: scassare la minchia al prossimo, con le loro stronzate pretenziose & lacrimose, dal perenne sottotitolo "come prendersi troppo sul serio".
Si noti anche la citazione in apertura di post. A me vengono i brividi, solo a leggerla. Mamma mia...

marzo 23, 2004

Ma c’è anche chi Alessandro Preziosi alle Panieraie non è riuscito a vederlo o comunque a goderselo. “L’arrivo di Preziosi – si legge in una lettera arrivata ieri in redazione – è stato allo sbaraglio, senza chi potesse accoglierlo o presentarlo. Le persone gli si sono avventate addosso e lui, accompagnato dalle guardie del corpo, si è dovuto rintanare in una zona privata delimitata da un parapetto. Tutto questo ha dato sicuramente poca gratificazione all’artista ed alle persone che sono intervenute per poterlo vedere. Il costo sostenuto dalle persone per la serata non è stato equamente ricambiato dal locale”

marzo 22, 2004

PANTERAIE: BIS DI PREZIOSI FRA SUCCESSO E DELIRI – Tutti impazziscono per Alessandro Preziosi, il bel tenebroso di Elisa di Rivombrosa. Ospite per la seconda volta alle Panteraie (dopo il successo dell’8 marzo), in occasione della serata organizzata dalla boutique Stronzettini per presentare la collezione dello stilista John Merdmon, ha fatto registrare un altro boom di presenze. È arrivato, circondato da un nugolo di ragazze, che cercavano di avvicinarlo e impazzivano per avere un autografo, per catturare una foto con lui. C’erano anche gli attori Giorgio Borghetti e Antonio Iannello, con cui Preziosi sta girando in Toscana la fiction per RaiUno Lo Stronzo, che sarà trasmessa in ottobre.


Non c’è da stupirsi se Alessandro piace al pubblico di ogni età: non ha perso la sua spontaneità, è semplice, intelligente e soprattutto ha un cuore grande: “Qualsiasi genere di successo – ha detto – comporta una grande confusione di valori e uno stravolgimento della propria esistenza. Per questo ho pensato di trasformare la favola televisiva in una favola vera. Infatti è proprio qui a Moncerabini che ho iniziato a raccogliere i fondi per l’associazione onlus Adricesta (Associazione donazione ricerca cellule staminali trapianto assistenza) per i bambini affetti da leucemia”. I fondi, raccolti tramite il suo sito personale e la vendita di gadget, saranno utilizzati per installare dei computer ai letti dei bambini lungodegenti per mantenerli in contatto con la realtà.


“Non mi aspettavo tanta popolarità, ma oggi c’è bisogno di sognare – ha aggiunto Preziosi – Il mio grande amore, tuttavia, resta il teatro. Infatti al teatro romano di Verona reciterò nel Re Lear per la regia di Antonio Calenda e poi sto preparando cinque serate dedicate a Pessoa che si sposteranno in varie città italiane.”


Ma c’è un confine tra vita e recitazione? “sì, e mi rendo conto della separazione netta – dice Alessandro – lascio serenamente che gli altri mi giudichino per quello che sono” 

marzo 21, 2004

Cliente illustre nel negozio pistoiese di abbigliamento FAGNI
SHOPPING FAMOSO A PISTOIA

La cantante Sheryl Crow ha fatto acquisti in città

Durante la sua breve visita a Pistoia, la famosa cantante CHERYL CROW è stata a fare shopping proprio nello storico negozio FAGNI.

Sheryl Crow, compagna del ciclista Lance Armstrong, è oggi un’apprezzata cantante di musica blues, country, soul, che prima di affermarsi come solista, ha fatto una gavetta di tutto rispetto lavorando a lungo come corista di pop star famose del calibro di Rod Steward, Eric Clapton, Micheal Jackson. La ditta Fagni vuole ringraziare la cantante per i suoi acquisti: Cheryl sembra aver molto apprezzato il gusto e lo stile del noto negozio pistoiese, che propone le marche che dettano moda nel campo dell’abbigliamento.

PENSA TE... SIETE FELICI?

marzo 12, 2004

Judo Boys III – Bellandi FC 0-2



Giocata ancora una volta a Moruboshi, in provincia di Èfrem (per cui si veda l'episodio archiviato il 21 febbrajo c.a. - che vuol dire non Corrente Anno, bensì Cazzi Altrui, riferito a chi non è in grado di capire l'ironia di tutto questo). Campo diverso però: stavolta tocca all’“Eugenio Camerini – noto scrittore del Menga & Varie Stronzate” (o così si legge all’entrata).


Formazione: 12 Adriano detto Il Togna, 0 Guidomerda, 4 Papero Gonfio, 6 Bellandi, 11 Cagnazzy, 21 Juri.


Marcatori: Cagnazzy, Juri.


Note: Il campo è bello, c’è il portiere, la serata non è freddissima, siamo arrivati più o meno in orario, siamo chiaramente i più forti, il presidente ha promesso una settimana a Calambrone (provincia di Calambrone, nell’Ohio Maggiore) in caso di vittoria, nel suo villino da vacanza. Cosa può mancare? Ed ecco che entra in giUOco (si noti il dittongo ascendente, completamente gratuito, così per far sfoggio di cultura fine a se stessa) la seconda maglia, quella rossa, quella che secondo il presidente porta male e che, lui stesso ha dichiarato alla Gazzetta, non voleva comprare (i maligni sostengono che era semplicemente una questione finanziaria: si ricordino i mancati pagamenti ai giocatori proprio di quel periodo; anche se poi per le proteste dell’Associazione Calciatori e per l’intervento della Libia – forse coinvolta, nella persona del figlio di Gheddafi, grande appassionato di calcio, e, pare, proprio in procinto di vestire la maglia della Bellandi FC, in qualche finanziamento poco chiaro depositato all’albergo presidenziale – rimisero tutto a posto). Stavolta la vittima è il numero 21, il quale, esibendosi in un bellissimo esempio di “RONCIO A PELLE DI LEONE”, ci rimette la ghirba. Non il classico modo di dire, giacché egli ci rimette davvero buona parte del cuoio capelluto, ed ha la gran fortuna di guadagnarsi ben 15 punti, che potrà convertire in buoni sconto presso il comodo ristorante Al-Jufrah (situato a Hamada al-Hamra, guardacaso in Libia). Fino al momento la partita vedeva la Bellandi FC in vantaggio per 2 a 0, senza appello per gli avversari, che non meritano neanche la minima menzione, e difatti non la avranno. Toh, così! Ultima annotazione: il turbolento numero 17, Ferraù, già venduto e tuttavia presto ripudiato dal Concordia sulla Secchia FC, e che radio mercato dà in ritorno alla Bellandi FC a breve, pare abbia commentato così presso una radio locale (Al-Qaryah, di proprietà, pare, di El Sahadi Gheddafi) l’accaduto: “Bene! Un concorrente di meno per il mio ritorno in squadra”.

marzo 11, 2004

J.LO ORDINA L’ABITO PER LE NOZZE CON BEN – Passo avanti per la coppia Ben Affleck-Jennifer Lopez, ormai diventata il tormentone per eccellenza dell’estate.
Avvenimenti da far invidia perfino a Beautiful hanno animato la storia dei due: spogliarelliste ai servigi di Ben, scatti d’ira di Jen, riappacificazioni, smentite.. il tutto in una manciata di giorni. E in veste di fedeli telespettatori, molti hanno temuto per l’impossibilità di vedere la cantante portoricana ancora una volta all’altare, rimanendo col fiato sospeso riguardo alla coinvolgente love story. Niente paura: siamo in dirittura d’arrivo. E probabilmente prima del previsto. La famosa stilista Vera Wang, già artefice dei magnifici vestiti da sposa di Victoria Beckham e Sharon Stone, è stata incaricata da Jen per disegnare il proprio abito nuziale, che oltretutto vorrebbe vedere pronto entro il prossimo agosto. Per la fine dell’estate, a quanto pare, avremo finalmente una signora Affleck... Tutta questa fretta per evitare qualche altro colpo di scena?

marzo 10, 2004

Squadra del Franceschi – Bellandi FC 6-6



Giocata presso un ameno sito nel cuore delle Alpi Graje (forse), laddove il pastore si sdraja felice sull’erba, aguzzando gli occhi nel cielo per bearsi del magnifico spettacolo degli Svassi Collorosso che migrano (e il pastore, indi, sarà un po’ ignorante, imperocché gli Svassi – come tutti certo sanno – non migrano affatto), e il contadino osserva con l’animo intenerito l’incredibile parata nuziale del Desman dei Pirenei (il quale, in quanto dei Pirenei, si chiede chi cazzo ce l’ha portato sulle Alpi Graje); il tutto mentre il Crocidura dal Ventre Bianco cerca di sottrarsi dall’attacco della pericolosa Mangosta Icneumone e da quello della Genetta. Ah, l’incredibile & perfetto Mondo della Natura! Comunque, il campo era orribile, e questo è quanto.


Formazione: 12 Adriano detto Il Togna, 4 Papero Gonfio, 6 Bellandi, 11 Topazzy, 21 Juri, 33 Il Giova, 45 Guidomerda.


Marcatori: 3 Topazzy, 2 Bellandi, Papero.


Note: La Bellandi FC si ritrova alle 17.15 al campo di casa e poi parte. E prende in pieno l’uscita dello stadio, più i ritardi del numero 4 e del furbo numero 11, Topazzy, i quali erano insieme per l’appunto allo stadio di cui poco addietro. Dopo varie traversie, tra cui una Multipla che va a 20 Km/h sull’autostrada, con i relativi moccoli pesantissimi del portiere (alla guida spericolatissima e del tutto fuorilegge sull’automezzo “Pullman Bellandi FC 2000 – l’unico Pulmino senza Assicurazione”), la squadra arriva a destinazione. Sono le 18.04 e tutti si devono ancora cambiare. Bellandi, da presidente, urla il suo disappunto negli spogliatoi e viene rampognato duramente dal Custode Anziano (Anziano è il cognome, non l’aggettivo). Comunque sia la partita inizia, e la Bellandi FC gioca una delle sue più brutte partite: forse proprio per questo, o forse magari per un generico disappunto identificabile anche come male di vivere di Montaliana memoria, Adriano detto Il Togna, cerca di rifarsi pagando con un biglietto da 25 (?) eurini falsi. Scoperto, il criminale è stato immediatamente tradotto in carcere, sul lago Maggiore. Se non lo rilasciano presto, la prossima partita sarà fatta coi cambi in porta, come ai bei tempi.  

marzo 09, 2004

Squadra del Franceschi – Bellandi FC 4-8


Serata tiepida, tipica del mese di Fernando, perfetta per rinnovare i simpatici campini con tanto di rete protettiva a coprire, del club “papa Paolo III”, il papa che faceva i miracoli (procreando, nonostante il voto di castità) di Davanzale, prov. di Scolmatore (SCO). Ciò, giusto perché lì vicino scorre impetuoso il sornione ma infìdo fiume Sergio, il quale prima di simile migliorìa si era portato via (scusino la rima, peraltro involontaria), restituendoli pare al mar Caspio, una cospicua moltitudine di palloni.


Formazione: 12 Adriano detto Il Togna, 4 Papero Gonfio, 6 Bellandi, 11 Petaccy, 21 Juri, 33 Il Giova, 45 Guidomerda. 


Marcatori: 3 Papero, 2 Guidomerda, 2 Bellandi, Il Giova.


Note: Dopo lustri (o una settimana e tre giorni, dipende da quale calendario si usa) di assenza dai campi, la Bellandi FC torna a vincere agilmente. Incredibile a dirsi, poi, ma dopo circa 7 anni e 3 mesi di attività, si dota di un portiere, pagato, per le sue prestazioni, in banane e pastiglie Valda. Avversari con una particolarità: tranne Franceschi ed Elio sono tutti dei panzoni squallidi. Tra di essi si segnala Pasquale il Majale, riconoscibile per una maglietta della SS Lazio, attillata che pareva una calzamaglia. Si ricordi che il presidente va ancora a segno con le sue due precipue particolarità: di TESTINA™, e MULINANDO LE GAMBETTE™. Fine partita con Ciccio Formaggio che pare materializzarsi sul campo. In realtà era solo un miraggio di Pasquale il Majale, in piena crisi cardio-vasco-respiratoria. Poco prima di stirare le zampe, aveva visualizzato il suo idolo d’infanzia. Capita, dice, in quei momenti. Fine partita con la squadra che si ritrova a cena all’adiacente “Alessandro Farnese – poi papa Paolo III”, specialità trippa. Doveva pagare il presidente, poi un black-out improvviso e del tutto ingiustificato (?), ha favorito l’evacuazione alla chetichella del locale.